martedì 17 ottobre 2017

[Recensione] Attraverso i miei piccoli occhi di Emilio Ortiz - Salani


Trama
Cross è un golden retriever allegro e leale, addestrato per aiutare alcuni uomini a muoversi in quel mondo che da soli non possono vedere, per essere il loro sguardo. Dal momento in cui viene affidato a Mario, un ragazzo cieco, la vita di Cross cambia per sempre con un patto non scritto e irrevocabile: amerà il suo padrone per tutta la sua esistenza e sopra ogni cosa. Cross condivide ogni istante della vita di Mario, vive in simbiosi con le sue gioie e i suoi dolori, cresce insieme a lui. Questo libro è il racconto delle avventure quotidiane di una creatura eccezionale, coraggiosa e altruista come solo un cane può essere, filtrate attraverso i suoi piccoli e attentissimi occhi capaci di osservare la natura umana in maniera sempre ironica e meravigliata, diretta e irriverente. Una storia commovente di fedeltà, nella prospettiva di un cuore puro e innocente. Una testimonianza del fatto che la differenza tra umani e animali non sta nelle apparenze ma nel loro sguardo sulla vita.

La mia opinione
Chi, come me, ama gli animali e in particolare modo i cani, non può non leggere questo stupendo romanzo.
Attraverso i miei piccoli occhi”, lo scrittore Emilio Ortiz ci accompagna nella quotidianità di un cane guida. Lo scrittore, infatti, predilige un punto di vista molto particolare per raccontare questa dolcissima storia: quello del suo cane, amico fedele, inseparabile compagno, che nella vita di un cieco ha un ruolo ancora più importante, quello di guidarlo ovunque.
E così conosciamo subito Cross, che entrerà immediatamente nella vita di Mario, ma anche in quella dei lettori, con irruenza e un’innata simpatia.
Prima di leggere questo romanzo non ero particolarmente informata sui cani-guida. Rispetto ai cani da “compagnia”, Cross ha un vero e proprio lavoro. Innanzitutto, ha avuto un addestramento molto particolare, che gli permettesse di proteggere e guidare il suo padrone. E poi, quando entra in “servizio” deve indossare quella particolare divisa: in quei momenti non gli è permesso distrarsi, né ricevere coccole. Cross, però, è davvero simpatico e cerca ogni occasione per fare una marachella, anche approfittando dell’inesperienza del suo giovane padrone.
Attraverso gli occhi di Cross, Emilio Ortiz approfitta per fare una critica alla società. Cross, ingenuamente, non riesce a capire certe usanze di questi umanoidi. E soprattutto, non si spiega come mai gli esseri umani siano così facilmente presi da rancori, pregiudizi e meschinità. Cross lo vivrà in prima persona, accorgendosi di quanto la vita di un cieco possa essere difficile.
Come tutti i cani, Cross si rivela un animale fedele e leale, diventando una prosecuzione del suo padrone, testimone di ogni suo piccolo errore, cambiamento e traguardo nella vita. 
Penso che il legame tra un cane e il suo padrone sia difficile da spiegare, ma Emilio Ortiz ci è riuscito perfettamente, regalandoci una storia ironica, commuovente e dolcissima che vi consiglio assolutamente di leggere.

Voto finale: 5/5

lunedì 16 ottobre 2017

[Recensione] Tracked. False verità di Chiara Feltrin - Edizioni Cinquemarzo



Trama
Nick Foster è un giovane psicologo che vive un'esistenza serena nel West End di Londra. Sposato con una curatrice del British Museum, trascorre una vita tranquilla e agiata tra casa e studio privato. Ma la sua esistenza viene lacerata improvvisamente da un evento terribile. L'auto con la moglie alla guida, esplode davanti agli occhi dell'uomo. È l'inizio di un incubo. Oltre al dolore per la perdita della moglie, sconcertante e inspiegabile, si aggiunge l'accusa della polizia che lo ritiene unico responsabile dell'omicidio. Chi ha architettato tutto e perché? Solo, disperato, non si fida più di nessuno rendendosi conto che la vita di sua moglie, forse, nascondeva dei segreti. Segreti che stanno mettendo in pericolo anche la sua vita. Ricercato dalla polizia e braccato dall'assassino che vuole metterlo a tacere per sempre, Nick si ritrova a vivere da fuggitivo e contemporaneamente, non senza difficoltà, a indagare sulle ombre che lo stanno stringendo, prima che queste finiscano per travolgerlo.

La mia opinione
L’esordio della giovane scrittrice Chiara Feltrin è davvero interessante.
Tracked. False verità è un thriller che parla di Nick Foster, uno psicologo di Londra, la cui vita apparentemente tranquilla viene sconvolta dall’omicidio della moglie.
Nick inizialmente, pensando che la moglie, curatrice del British Museum, non abbia nemici, inizia ad indagare mentalmente tra i suoi pazienti, per capire chi potesse volersi vendicare di lui.
Le indagini della polizia, tuttavia, porteranno a Nick come unico indagato. Forte della sua innocenza, Nick continua la sua investigazione privata, che si trasformerà in una vera e propria fuga dalle forze dell’ordine e, successivamente, dall’assassino della moglie.
Scoprirà infatti che la moglie nascondeva tanti segreti, che si riveleranno uno ad uno, in un romanzo pieno di colpi di scena e che tiene il lettore con il fiato sospeso.
Sicuramente si tratta di un esordio promettente, anche se, a mio parere, meritava un maggior approfondimento. I personaggi mancano di quello spessore tale da renderli indimenticabili per il lettore, e molti retroscena, che sarebbero stati importanti per la storia, vengono solo accennati.
Dal punto di vista della scrittura, Chiara Feltrin è decisamente molto brava, il romanzo è fluido e le pagine scorrono una dietro l’altra.
A mio parere, si tratta di un giallo carino e piacevole, che si legge molto il fretta, ma al quale manca ancora qualcosa per renderlo un vero e proprio romanzo, mentre lo vedrei di più come sceneggiatura di una serie tv o di un film.
Sicuramente Chiara ha tutte le carte in regola per diventare una bravissima scrittrice.

Voto finale: 2,5-3/5

lunedì 9 ottobre 2017

[Recensione] Regalami una stella di Katie Khan - Newton Compton Editori




Trama
Allontanatisi dalla loro astronave e ormai fluttuanti nello spazio, Carys e Max si rendono conto che non riusciranno più a raggiungerla. Con sé non hanno niente che possa salvarli. Hanno solo novanta minuti d’aria a disposizione. Carys e Max non avrebbero mai dovuto innamorarsi. Le regole del mondo da cui provengono non lo permettono. Eppure, quando ha incontrato Carys, Max ha sovvertito quelle regole. Pur sapendo che sarebbe stato impossibile rimanere insieme per tanto tempo. Che amarsi realmente non sarebbe stato loro concesso. Ora, alla deriva e senza più niente che li trattenga se non il reciproco contatto, non possono fare altro che ricordare. E allora, mentre i minuti scorrono inesorabili, nei loro pensieri rivive ogni istante della loro indimenticabile storia d’amore… 

La mia opinione
Regalami una stella” è un libro distopico con una trama davvero particolare.
Inizialmente, devo dire che mi sono trovata abbastanza spiazzata. La storia è quella di Carys e Max che si trovano da soli nello spazio, dopo che l’astronave su cui viaggiavano ha avuto un guasto e, di conseguenza, non hanno più possibilità di raggiungerla.
In breve tempo capiranno di essere completamente isolati e che nessuno potrà salvarli. Restano solo 90 minuti da passare insieme, 90 minuti  che rappresentano l’ossigeno loro rimasto. Spesso non capiamo quanto il tempo sia importante, quanto ogni minuto possa significare qualcosa di speciale. E Carys e Max, seppur in una situazione tragica, hanno la possibilità di rendersene conto.
Così come tutte le coppie iniziano prima di tutto a litigare, a sprecare il tempo che hanno a disposizione rimuginando sulle colpe di ciascuno per l'allontanamento dall’astronave. 
Poi, piano piano, si rendono conto che non c’è più tempo da perdere e iniziano a rivivere ogni singolo momento della loro bellissima storia d’amore.
Una storia che, nel mondo in cui vivono, non è ammessa. Come vi ho accennato, trattandosi di un mondo distopico, si tratta di un futuro immaginario, che parzialmente ricalca la società attuale: è un mondo in cui l’individualismo la fa da padrone. I giovani, sin dall’età di 7-8 anni, sono costretti ad allontanarsi dalle loro famiglie e compiere una rotazione, che li porterà a cambiare casa e amici ogni tre anni. Regola fondamentale: non si possono avere relazioni da giovani. Prima di una certa età, infatti, la loro società vieta di avere una relazione stabile: si possono avere tante relazioni superficiali, ma per l’amore non c’è spazio, perché ciò che conta prima di tutto è l’individuo, che deve realizzarsi da solo, professionalmente e umanamente, prima di potersi stabilizzare e creare una famiglia.
Nella toccante storia di Max e Carys, credo che l’autrice abbia voluto lanciare una dura critica alla società attuale, dove, purtroppo, spesso l’individualismo e la superficialità dominano sui veri sentimenti.
Ma, grazie ai due protagonisti, Katie Khan ci ricorda che, alla fine, l’amore vince su tutto, anche su regole predeterminate e difficili da mutare.
Regalami una stella” è un romanzo avvincente, con un finale che vi lascerà stupiti e che consiglio a tutti gli amanti del genere distopico… Importantissimo: ricordatevi di avere a portata di mano i fazzoletti!

Voto finale: 4/5

lunedì 25 settembre 2017

[Segnalazione Evento Cagliari] Se hai sofferto puoi capire - Il libro di Giovanni F.

Presentazione "Se hai sofferto puoi capire" di Giovanni F.: incontri a Cagliari il 29 e 30 Settembre 2017.

Il libro di Giovanni F. nasce da un’idea concepita coralmente da un gruppo di medici, infermieri, psicologi e volontari dell’Ospedale Sacco di Milano. Il protagonista è un ragazzino sieropositivo che ha ereditato l’infezione al momento della nascita.
Il progetto di scrivere una  narrazione che racconti la quotidianità di un sieropositivo, ha l’ambizione di arrivare alla pancia della gente, e quindi al cuore delle persone comuni, per far aprire i loro occhi su ciò che sostanzialmente ignorano. Con Giovanni si vuole parlare di vita, e non di malattia.
Ci si chiede: perché se oggi non si muore più di HIV, la paura è rimasta come nel passato? 
Forse perché la storia dell’HIV è nata in quello che fu considerato un ghetto, e così è rimasta fino ad oggi codificata nell’immaginario collettivo. 
Dopo le campagne per la prevenzione, non è stato fatto qualcosa di efficace affinché per gli adulti e per i bambini coinvolti “la sieropositività non divenisse un marchio”. 
L’emarginazione resta un problema grave, difficile da accettare … per combatterla è necessario colmare un vuoto culturale che ancora aleggia nelle famiglie e nella nostra società. La scuola è il luogo ideale nel quale incoraggiare il superamento di pregiudizi inutili, dannosi e quanto mai fuori moda. 
Giovanni F. (nome di fantasia inventato non a caso, in quanto Giovanni Falcone è il mito di questo ragazzetto), sostiene d’aver scritto il libro per combattere la “pauranza” della gente, termine che esprime quel miscuglio di paura e ignoranza che le    persone provano quando vengono a sapere della “cosa”. 
La “cosa” è l’HIV, con il quale Giovanni convive sin dalla nascita, ma che ha scoperto di avere solo da pochi mesi. 
Il libro: “Se hai sofferto puoi capire”, edito da Chiarelettere e steso a quattro mani con lo scrittore Francesco Casolo, tenta di spiegare cosa significa ospitare dentro di sé questo virus, da tutti accomunato all’AIDS, fatto che nella vita sociale rappresenta oggi più che mai un pesante stigma.
“A tutti, della “cosa”, non puoi parlare. Devi sapere, prima, se non scapperanno via. Serve un radar per capirlo, per questo mi alleno ogni giorno in modo che, quando sarò grande, sarò forse bravissimo”.

Incontri:

Venerdi 29 settembre 2017 

  • Mattina:  Incontro con gli studenti degli Istituti scolastici 
  • Pomeriggio:  
  • Mattina:  Incontri con Istituti scolastici 
  • Pomeriggio:  

1° incontro h    8.30 - 10.30: Liceo Classico “G. M. Dettori” e Liceo “Eleonora d’Arborea”       
2° incontro h  11.15 - 13.00: Liceo Scientifico “L. B. Alberti”    
h  17.00 “EXME’” - Pirri

Sabato 30 settembre 2017
1° incontro h    8.30 - 10.30: Liceo Classico “G. Siotto Pintor” (I sessione)            
2° incontro h  11.15 - 13.00: Liceo Classico “G. Siotto Pintor” (II sessione)                
h 18.00 – 20.00 Sala “Search” - Sede espositiva dell’Archivio Storico - Comune di Cagliari

La presentazione del libro proposto “Se hai sofferto puoi capire”, edito da Chiarelettere Milano prevede l’incontro con lo scrittore Francesco Casolo, la psicologa Simona Trotta, che segue “Giovanni F” e altri ragazzi HIV-positivi presso l’Ospedale Sacco di Milano, Angelo Ascari medico volontario del medesimo Ospedale Sacco, Maurizio Dedoni medico responsabile dell’Ambulatorio per l’HIV pediatrico presso l’Ospedale “A. Cao” di Cagliari, la dott.ssa Faustina Podda pediatra presso la I Clinica pediatrica del medesimo Ospedale “A. Cao” organizzatrice dell’evento.
Gli incontri saranno presentati e moderati dalla dott.ssa Giuditta Sireus.

martedì 19 settembre 2017

[Recensione] Augustus di John Williams - Fazi editore




Trama
Sono le Idi di marzo del 44 a.C quando Ottaviano, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Il ragazzo, che da poco è stato adottato dal dittatore, è quindi l’erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt’altro che lineare.
John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto e i fasti e le ambizioni dell’antica Roma attraverso un abile intreccio di epistole, documenti, diari e invenzioni letterarie da cui si scorgono i profili interiori dei tanti attori dell’epoca, i loro dissidi, le loro debolezze: l’opportunismo di Cicerone, la libertà e l’ironia di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la raffinata intelligenza di Mecenate, ma soprattutto l’inquietudine di Giulia, una donna profonda e moderna, che cede alla lussuria quanto alla grazia.
In Augustus, che valse all’autore il National Book Award nel 1973, protagonista è la lingua meravigliosa di Williams che ci restituisce a pieno lo spirito della Roma augustea.
Un capolavoro della narrativa americana che, fra ricostruzione storica, finzione e perfezione stilistica, non manca mai di dialogare con il presente, e in cui la grande storia è lo spunto per riflettere sulla condizione umana, sulle lusinghe del potere e sulla solitudine di chi lo esercita.

La mia opinione
Se avete amato John Williams in “Stoner” non potete perdere “Augustus”. Una storia completamente diversa, ma che, ancora una volta, fa emergere l’immensa bravura di questo scrittore.
Attraverso un romanzo epistolare, Williams ci parla di uno dei più grandi imperatori dell’Antica Roma, Ottaviano Augusto.
Quando suo zio, Giulio Cesare, viene assassinato, Ottaviano è appena diciottenne, ma capisce subito quale dovrà essere il suo ruolo: tornare a Roma e riportare la pace tra le varie fazioni che si sono create.
Ottaviano, nonostante la giovane età, grazie a degli amici fidati, tra cui ricordiamo Marco Agrippa e Mecenate, riuscirà a farsi amare dal popolo romano, che lo vedrà come un dio mortale.
Ma, come ogni storia di potere, non è mai tutto semplice. La vita di Ottaviano Augusto è dura, fatta sempre di pericoli, intrighi e rischi di congiure.
John Williams non ci parla solo dell’imperatore, ma dell’uomo: un uomo costretto, per via del suo ruolo, alla solitudine. E questo peso emerge sopratutto dai racconti dello stesso Ottaviano: quando sei destinato ad assumere un ruolo così importante, è inevitabile che non riesca più a fidarti di nessuno, persino della tua stessa famiglia.
Ho amato i riferimenti ai poeti e scrittori suoi amici, Orazio, Virgilio, Cicerone, che, per una volta, vediamo in tutte le loro fragilità e nella loro umanità e non come personaggi di un’epoca lontana.
Anche perchè, leggendo la storia, si impara molto anche di ciò che accade oggi: in fondo gli uomini non cambiano e, per quanto possiamo evolverci, la sete di potere, i tradimenti, le discriminazioni, continuano a persistere, rendendoci non tanto diversi dai nostri antenati.
Da donna ho amato particolarmente la storia di Giulia, la figlia di Ottaviano Augusto, alla quale Williams dedica ampio spazio. Una donna forte e intelligente, che, proprio perché donna, non ha avuto la possibilità di emergere in tutta la sua grandezza. Una donna che ha sofferto tanto, perché quando sei la figlia dell’imperatore tutta la tua vita è un progetto e tutti i matrimoni sono soltanto degli accordi politici.
Un bellissimo romanzo storico che, tra finzione e realtà, ci riporta in una delle epoche più prosperose dell’antica Roma, facendo riflettere su giochi di potere, tradimenti, ma, soprattutto, su quanto spesso il potere non renda gli uomini felici, ma soltanto più soli.

Voto finale: 4/5