giovedì 27 luglio 2017

[Recensione] Binario 6 di Federica Nardon - Linea Edizioni


Trama
Ci sarà una sola donna che corrisponderà nel modo più perfetto a un determinato uomo. La vera passione d'amore è tanto rara quanto il caso che quei due si incontrino. Arthur Schopenhauer l'amore è il risultato di un calcolo tra due individui. Succede che questo prodotto a volte sia amore infinito altre amore non finito. Ma qual è il vero significato di questo risultato e, soprattutto, quali sono le conseguenze emotive che si scatenano negli individui che lo vivono? Quando in matematica un'operazione ha come risultato l'infinito questo non è un problema. Leopoldo + Alice = Stop! Ma se questo avviene in fisica... beh, allora è un gran casino perché quando un sistema passa da uno stato di equilibrio ordinato a uno evidentemente disordinato la sua entropia aumenta così come il suo disordine. Leopoldo e Alice appartengono a un sistema completamente disordinato, dove è solo Alice a porsi il problema di riuscire a superare il limite dell'infinito e dargli così un senso. Non riesce a metabolizzare il fatto di essere "quello che un uomo vuole ma che la vita gli impedisce di avere”.

La mia opinione
Ci sono passioni che non finiscono mai: due persone che, nonostante la vita sembri ostacolare in mille modi, continuano a cercarsi continuamente.
Spesso accade di incontrare qualcuno che sembra essere perfetto per noi, sin dal primo momento, ma che, per qualche motivo, non può stare con noi.
Ho sempre pensato che le relazioni “irrisolte”, quelle che sono finite non per mancanza di amore o di passione, ma per altre ragioni contingenti, siano quelle che fanno soffrire di più. Sopratutto per noi donne, che ci ostiniamo ad analizzare, rimuginare, cercare un contatto con qualcuno che, per un motivo o per un altro, alla fine non può (o non vuole?) stare con noi.
Questo è ciò che accade ad Alice, la protagonista del romanzo di Federica Nardon, che, dopo mesi dal suo incontro con Leopoldo, non riuscendo a non pensare a lui, gli scrive una e-mail. 
I due hanno avuto una relazione brevissima, terminata non perché Leopoldo non provava nulla per Alice, ma perché lei era la “donna giusta al momento sbagliato”.
Inizia così uno scambio di e-mail tra due persone tra le quali si percepisce un feeling raro, che non tutti riescono ad avere, fatto di battute, risate, ma anche scambio di riflessioni. Talvolta riderete leggendo le e-mail, altre volte soffrirete come Alice.
Alice continua a rimuginare sugli ostacoli che impediscono a Leopoldo di stare con lei. Ma sono davvero ostacoli? O, più razionalmente, non è la vita che impedisce a Leopoldo di avere Alice, ma è lui che non la vuole abbastanza?
Se avete vissuto delle situazioni simili, sarà facilissimo immedesimarsi nei personaggi, provando le stesse emozioni, la stessa rabbia e le stesse paure che provano loro.
Federica Nardon è davvero bravissima e coinvolgente, il suo stile è ironico e fresco e l’aver strutturato il romanzo come uno scambio di e-mail lo rende una lettura davvero piacevole.
"Binario 6" mi ha ricordato molto il libro “Le ho mai raccontato del vento del Nord” di Daniel Glattauer, che è uno dei miei romanzi preferiti, anche questo strutturato tramite e-mail.
Sono sicura che è un romanzo che vi piacerà moltissimo e che Federica Nardon ha tutte le carte in regola per essere una bravissima scrittrice.


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