mercoledì 14 giugno 2017

[Recensione] Storie di vita al 30 % di Antonella Capalbi, illustrato da Federica Zancato - Leima edizioni



Trama
Quante volte abbiamo detto sì alla vita? Quante volte no? Quante parole abbiamo taciuto e quante ne abbiamo sprecate? Gli incontri e gli scontri, le vittorie e le sconfitte, l'impossibilità di stabilire un contatto, i deficit emotivi di una generazione che vive di fretta e che spesso non si accorge di godere della propria esistenza soltanto al 30%, come la batteria di un cellulare ormai esausto: questo è il fil rouge delle storie agrodolci di Antonella Capalbi, che scivolano via in fretta, esaurendosi come la carica di un dispositivo agonizzate, fino a ridursi all'osso, a racconti fulminanti di poche righe. Tutti accompagnati dal tratto secco ed essenziale dell'illustratrice Federica Zancato, che amplificano la dimensione emozionale di una raccolta che rispecchia sogni e incubi dei nostri tempi.

La mia opinione
“Storie di vita al 30%” è una raccolta di racconti davvero particolari, scritti dalla giovane autrice Antonella Capalbi.
Già il titolo suggerisce al lettore di cosa si tratta. Quante volte vi sarà capitato nella vita di fermarvi a riflettere e chiedervi se state vivendo la vita pienamente, al 100%? O se magari ci sono degli ostacoli, il più delle volte interiori, che ci fanno limitare al 30%, per usare la quantità indicata dall’autrice, che ricorda un po’ la percentuale della batteria del nostro cellulare? Una spia che vuole dirci “Ehi, fai qualcosa, mi sto spegnendo, ho bisogno di una ricarica”.
E così, la brillante penna di Antonella Capalbi ci porta nelle vite di diversi personaggi, che, pur estremamente diversi tra loro, hanno tutti questa caratteristica, che è il filo conduttore dei racconti: la sensazione di non vivere a pieno la loro vita. Sono certa che non potrete non ritrovarvi in ciascuno di loro: chi si rende conto dell'importanza cose non dette, chi dice sempre no a tutto, chi per timidezza si nasconde. 
I racconti scivolano via pagina dopo pagina, grazie alla scrittura diretta e tagliente dell’autrice, che viene accompagnata dai disegni altrettanto schietti dell’illustratrice Federica Zancato, che riesce a cogliere le parti più importanti dei racconti e a portarcele davanti agli occhi.
Una raccolta che porta il lettore a tante riflessioni: alla fine di questa piacevolissima lettura, sarete i primi a chiedervi “Mi sto perdendo anche io qualcosa?”.


Voto finale: 4,5/5


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