lunedì 30 maggio 2016

[Anteprime Longanesi] Tutte le novità in libreria a giugno

PIRANHA
di Clive Cussler

In libreria dal 10 giugno
Clive Cussler (classe 1931) è uno dei rari scrittori che intrecciano mirabilmente vita e fiction. La sua carriera accademica fu interrotta prematuramente dalla decisione di arruolarsi nell’aviazione durante la Guerra di Corea. Qui lavorò come meccanico aeronautico e ingegnere di volo nel Military Air Transport Service, cominciando a collezionare le avventure che poi sarebbero state la forza ispiratrice dei suoi libri. Conclusasi questa esperienza militare, Clive Cussler divenne copywriter e direttore creativo di diverse agenzie e sceneggiatore. La sua naturale inclinazione all’avventura, però, si risvegliò nel 1978 quando decise di fondare la NUMA, the National Underwater and Marine Agency, un’associazione no-profit finanziata in gran parte dai ricavati della vendita dei suoi libri, specializzata nel recupero e nella conservazione di relitti marini di interesse storico.  È ispirandosi alle sue imprese e alla sua esperienza di cacciatore di emozioni che è diventato un maestro dell’avventura. Nel 1997, la State University di New York gli ha conferito una laurea in Lettere per riconoscere il valore letterario dei suoi romanzi. Longanesi ha in catalogo la serie di grande successo dedicata a Dirk Pitt, gli Oregon Files, la serie di Isaac Bell e la serie dei coniugi Fargo.

Il nuovo romanzo, Piranha, è ambientato nel 1902 sull’isola della Martinica. Una terribile e del tutto inattesa eruzione del vulcano La Pelée distrugge sotto la sua rovente colata la cittadina di Saint-Pierre. Insieme a centinaia di abitanti, l’eruzione uccide anche uno scienziato tedesco nascosto nell’isola, i cui studi sono alla vigilia di una svolta sorprendente.
Più di un secolo dopo, il capitano Juan Cabrillo, alla testa della sua ciurma ambientalista subisce l’attacco improvviso di un ammiraglio venezuelano. La supertecnologica nave di Cabrillo, la Oregon, viene colpita dal prototipo di un ordigno sottomarino, costruito apposta per raggiungere indisturbato le imbarcazioni e distruggerle. Dietro il prototipo si svelano avanzati studi americani; ma allora chi ha tradito e diffuso i progetti coperti dal segreto militare? E in che modo il progetto Piranha, questo il nome del micidiale ordigno, si collega agli studi segreti dello scienziato tedesco dei primi del Novecento?
Ancora una volta Cabrillo e i suoi dovranno muoversi in uno scenario pericolosissimo, contro un nemico astuto e pronto a tutto, che arriverà a prendere di mira addirittura l’Air Force One, l’aereo con a bordo l’uomo più potente al mondo: il Presidente degli Stati Uniti.




COME CANI SELVAGGI
di Ian Rankin

In libreria dal 10 giugno

Autore di grande successo in tutti i mercati di lingua inglese, Ian Rankin è uno dei grandi nomi della letteratura gialla contemporanea: tradotto in 36 lingue, sempre ai vertici delle classifiche inglesi, è l’inventore di uno dei personaggi più amati del noir internazionale, John Rebus, la cui serie totalizza da sola il 10% delle vendite dei gialli nel Regno Unito e da cui sono state tratte quattro serie  televisive.

John Rebus è un detective dalla personalità affascinante: poliziotto irascibile, testardo, solitario, dolorosamente umano. È un uomo fuori moda, ama la musica pop, spesso associando a canzoni pop degli anni ’60 i casi che si trova a risolvere. Con John Rebus, Ian Rankin inventa uno dei più brillanti «detective di carta» e al tempo stesso, ci offre il ritratto di una città, Edimburgo, complessa e perfettamente ricostruita, che trascende la semplice ambientazione thriller, fornendo un quadro intransigente della Scozia, della sua corruzione, della sua povertà e della sua criminalità organizzata.

Il romanzo si apre con la morte di Lord Milton, la figura più importante nella galassia della giustizia scozzese, colpito alla testa e poi strangolato nel suo studio. Incaricata delle delicate indagini è Siobhan Clark, già allieva dell’ispettore Rebus, ormai in pensione. Quando qualcuno tenta di sparare a Big Ger Cafferty, nemesi dello stesso Rebus, Siobhan fa intervenire il suo ex capo. Il boss accetta infatti di collaborare con la polizia solo a patto di poter parlare con Rebus.



PRIVATE L.A.
di James Patterson
con Mark Sullivan

In libreria dal 17 giugno

Scrittore dei record con oltre 300 milioni di copie vendute, James Patterson torna in libreria un thriller dallo sfondo glamour. In un calco ispirato al fenomeno mediatico dei BRANGELINA, Thom e Jennifer Harlow sono una coppia perfetta con tre bambini adottati. Probabilmente due delle più grandi star mondiali del cinema, la loro vita si snoda tra red carpet, filantropia e una perfetta gestione familiare. La loro sparizione mette in moto la trama con l’intervento del detective privato Jack Morgan che si scontrerà presto con il muro mediatico e le false apparenze tipiche di una coppia cinematografica. Il mistero della loro scomparsa non è che la chiave d’accesso per un mondo ricco di contraddizioni e inganni. Un libro dalle trame molteplici che si intrecciano con armonia coinvolgendo il lettore pagina dopo pagina.

Negli ultimi anni James Patterson ha conquistato un altro primato importante, quello di primo paladino americano a difesa delle librerie indipendenti: nel 2014 ha lanciato una campagna aiuti in favore delle librerie minacciate dalla crisi e dalle grosse catene americane, mettendo a loro disposizione oltre un milione di dollari per progetti di innovazione. Attivo e fantasioso sostenitore dell’importanza della lettura e dei libri, ha condotto e ideato numerose campagne di promozione rivolte ai giovanissimi, impegnandosi in prima persona con appelli pubblici alla politica e alle istituzioni e stanziando recentemente 1 milioni e 500 mila dollari a favore delle biblioteche scolastiche.


IL BATTITO DEL SANGUE
di Tess Gerritsen

In libreria dal 24 giugno

Durante un viaggio a Roma, la violinista americana Julia Ansdell incappa in uno strano manoscritto che contiene uno spartito. Si tratta di una musica inedita, un valzer dal titoloIncendio, composto da un autore misterioso. Una melodia che ha un ritmo unico e inconfondibile, come il battito del cuore. Quando Julia, tornata a casa, suona il valzer, iniziano a susseguirsi episodi sempre più inquietanti: Lily, la sua bambina di tre anni, uccide il gatto, aggredisce la madre con un pezzo di vetro facendola cadere dalle scale.  Quella musica ha un potere demoniaco? Quando comprende che a rischio non c’è solo la sua sanità mentale, ma anche la sua stessa vita, Julia capisce che esiste un solo modo per salvarsi: andare alla radice del mistero. Torna in Italia e, viaggiando tra Venezia e Roma per le sue ricerche, scopre che l’autore è Lorenzo Todesco, un ebreo che ha vissuto un amore tanto potente quanto tormentato negli anni fra il 1938 e il 1944, in una Roma straziata dalla guerra e dalle leggi razziali del fascismo. Le due storie, quella di Julia e quella di Lorenzo, si intrecciano via via, trascinando con sé il lettore fino a una sconvolgente conclusione, da autentica maestra del thriller.


LA DEA DELLA FORTUNA
di Giuseppe Furno

In libreria dal 24 giugno

Giuseppe Furno è approdato alla scrittura dopo una lunga esperienza di sceneggiatore per la televisione: ha firmato serie di grande successo come Il commissario Manara Don Matteo. Con La dea della fortuna esce in libreria un romanzo dal ritmo cinematografico, il cui protagonista coinvolge i lettori per la sua originalità.

A Ferragosto Roma s’alleggerisce di una buona dose d’umanità fortunata, che può permettersi una vacanza. Fra quelli che restano in città c’è l’investigatore privato Fabio Gracco, cinquant’anni, un divorzio alle spalle e costanti alti e bassi sentimentali. Fabio ha appena chiuso un’indagine per conto di una sua vecchia amica su un delicato caso d’infedeltà coniugale che coinvolge Nicola de Nicola, un noto politico d’area progressista, astro nascente nella corsa alle primarie della regione Lazio. Potrebbe finire tutto così, con una scenata della moglie tradita, magari uno scandalo mediatico, le dimissioni del politico e l’avvio dell’iter per il divorzio. Ma le cose si complicano, perché l’amante di De Nicola, una giovane archeologa impegnata nello scavo di un tempio dedicato alla dea Fortuna, viene trovata morta in un pozzo rituale romano, con evidenti segni di strangolamento. Polizia e giornalisti si gettano a capofitto su quello che sembra essere il principale sospettato il quale decide di rivolgersi proprio a Gracco, il miglior conoscitore della vicenda, per dimostrare la propria estraneità. Muovendosi nella Roma estiva di Agosto, deserta e delirante, tra ambienti legati alla droga e al mondo dello spettacolo, l’investigatore Fabio Gracco arriverà a una verità molto scomoda.


TUTTI I RACCONTI
di Roald Dahl

In libreria dal 24 giugno

Questo volume presenta la raccolta di tutti i racconti di Roald Dahl, uno dei grandi maestri della short story, nonché autore di alcune tra le più famose opere di narrativa e di libri per ragazzi. Enigmatiche e illuminanti, le storie di Dahl sono spesso attraversate da situazioni paradossali, trovate irresistibili e una vena di humour macabro tanto più efficace quanto più ispirata da situazioni del tutto normali. Situazioni che il gusto raffinato e implacabile dell’autore conduce a esiti imprevedibili e non di rado addirittura cinici – ma di un cinismo sobrio, impeccabile.
«I suoi racconti» ha osservato Corrado Augias, «sono perfette macchine narrative: la situazione di partenza sembra comune, addirittura banale, ma nel corso della vicenda subentra un piccolo incidente che rovescia in modo sinistro o grottesco i fatti… Dahl ha l’abilità di far diventare la cattiveria una qualità rivelatrice della natura umana.»


DANZERÒ CON TE
di Anne-Laure Bondoux e Jean-Claude Mourlevat

In libreria dal 30 giugno

Danzerò con te è la storia dell’incontro tra uno scrittore e una sua appassionata lettrice. Pierre-Marie, autore di successo piombato in una desolante crisi creativa dopo l’abbandono da parte della moglie, non risponde mai alle lettere dei suoi ammiratori. Ma di fronte all'e-mail della misteriosa Adeline, Pierre-Marie ha fin da subito la sensazione di non avere a che fare con un’ammiratrice qualunque. C’è qualcosa nella sua vena inesauribile di storie che lo attrae, c'è qualcosa che lo avvince nel pacco che gli ha mandato e che gli ha raccomandato di non aprire. Pierre-Marie decide di risponderle. È cosi che, poco a poco, i due cominciano a rivelarsi l’uno all’altra: le ferite dell’infanzia, quelle dell’amore, la passione per la scrittura, il canto e la danza. Ben presto Pierre-Marie si accorge di non poter più fare a meno di questa nuova amica per rimettere a posto un tassello del suo passato che ancora non trova la giusta collocazione. Che ne è stato di sua moglie Vera? Perché ha come l’impressione che nel pacco di Adeline ci sia la risposta ad anni di domande? Due solitudini, una stessa cicatrice e la piena consapevolezza che la vita torna a sorprenderci proprio quando non ci aspettiamo più niente da lei.


domenica 29 maggio 2016

[Recensione] Le lettere che non hai letto di Francesca Francisconi


"Mia nonna diceva sempre che l'importante è avere un uomo con cui si ami parlare, con cui saper sempre cosa fare per passare il tempo, con cui hai interessi comuni o che, comunque, ti trovi talmente bene da poter trascorrere insieme a lui anche mille ore senza aver bisogno di nient'altro".

TramaFederica e Valentina erano due amiche di penna da tutta la vita, si erano conosciute durante le vacanze estive degli anni novanta, quando il cellulare era per pochi e Facebook non esisteva. Per rimanere in contatto durante l'inverno, ricorrevano alle buste colorate, ai francobolli e al postino, utilizzando le loro lettere come diari segreti, dove raccogliere pensieri e speranze, dove raccontare episodi di vita e confessare esperienze e paure. Le ragazze crescono, le loro lettere si diradano e le due finiscono col perdersi, fino a quando Federica, ormai ventiseienne, decide improvvisamente di ricominciare a scrivere.Il romanzo epistolare inizia con una storia d'amore finita e continua con una protagonista che reagisce e poi rinasce. Si susseguono lettere che raccontano di una vita frenetica, di amicizie e di amori con alcune pagine più riflessive e altre in cui domina invece la dimensione narrativa, con un susseguirsi di emozioni, di lacrime e risate.Incredibilmente coinvolgente e stimolante una volta iniziato non si riuscirà a lasciarlo fino alla fine.

La mia opinione.
Le mie coetanee avranno sicuramente passato il periodo delle amicizie di “penna”, magari dopo due settimane nei college in cui si stringevano amicizie pensando che sarebbero durate tutta la vita.
E così, per rimanere in contatto in assenza di Facebook e whatsapp, si usava scambiarsi gli indirizzi e spedirsi lunghe lettere, dove ci si raccontavano gli ultimi sviluppi, in un periodo in cui le cotte e le nuove amicizie si alternavano una dietro l’altra.
Così è successo a Federica e Valentina, amiche da sempre. Come capita spesso, quando si cresce si perde la voglia di scrivere lettere, anche perché con i cellulari è molto più semplice mandare una mail, dimenticando quanto sia bello affidarsi a carta e penna.
Così, dopo tanti anni, Federica sente improvvisamente il bisogno di scrivere a Vale. Sta passando un periodo difficile, la storia di lunga data con il suo fidanzato con cui convive sta ormai giungendo al termine e Federica non trova conforto nelle amiche che le stanno più vicine, ma preferisce rivelare i suoi pensieri all’amica lontana.
Inizia così una fitta corrispondenza, che permette ai lettori di conoscere tutta la “nuova” vita di Fede. Infatti, una volta presa la decisione di chiudere la relazione con Mattia, Federica inizia a pensare a se stessa, a fare tutto quello che in tanti anni di fidanzamento si era preclusa.
Ogni piccolo pensiero e ogni episodio vissuto viene raccontato a Valentina nelle lettere, tanto che vi verrà spontaneo pensare a cosa scrivereste voi e cosa consigliereste a Federica. Anche perché nel libro non sono riportate le risposte di Vale e questo trasforma le lettere in un vero e proprio diario. Ma Federica continuerà a scrivere, a raccontare la sua vita e, soprattutto, la sua crescita.
Ho amato tantissimo poter assistere all’evoluzione di una ragazza di 26 anni che piano piano, attraverso errori, sofferenze e delusioni, cresce e diventa finalmente felice. Ci saranno episodi per i quali vi emozionerete, altri che vi faranno ridere e altri ancora riflettere.
Perché, alla fine, è bello crescere, ma c’è sempre un piccolo pensiero al passato, a quanto le cose erano più facili da piccoli. La storia di Fede però, ci dimostra come sempre che, nonostante più si cresca ci si trovi davanti ad ostacoli sempre più grandi, c’è sempre la possibilità di essere felici.
Con uno stile divertente, fresco e scorrevole, questo romanzo epistolare di esordio di Francesca Francisconi vi farà davvero emozionare, rendendovi ad ogni pagina sempre più coinvolti in questa bellissima storia.

Se volete seguire l'autrice e leggere i suoi racconti, potete trovarla sul suo blog Rimmel ribelle :)

lunedì 23 maggio 2016

[Recensione] Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum



Trama
E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l’unica che non hai mai incontrato? Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore amico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…

La mia opinione
“Dimmi tre segreti” è un romanzo perfetto per le lettrici che amano il genere Young Adult… Lo adorerete, ne sono sicura!
Julie Buxbaum ci regala una storia davvero originale, che è tra quelle che ho amato maggiormente in questi ultimi mesi, tanto che l’ho divorato in un giorno.
Jessie, una sedicenne apparentemente insicura, ma più forte di quanto lei stessa creda, viene costretta da un giorno all’altro a trasferirsi da Chicago a Los Angeles, per seguire il padre e trasferirsi nella casa della sua nuova moglie, Rachel.
I primi giorni di scuola sono un vero e proprio disastro, Jessie si trova a doversi scontrare con tutti i problemi di chi si ritrova da solo in un luogo sconosciuto, specie se si tratta del liceo. Sì perché, come sappiamo, purtroppo i ragazzi del liceo spesso sono cattivi, esagerano con insulti e prese in giro senza considerare gli effetti che potrebbero avere sui loro coetanei. Nel caso di Jessie, poi, è ancora peggio, perché si ritrova, da ragazza normalissima e non interessata alla moda e ai vestiti firmati, in un liceo che sembra uscito da un telefilm.
Inizialmente questa nuova vita la fa stare male, non riesce ad ambientarsi, non sa con chi fare amicizia e si ritrova sola e bersaglio di alcune ragazze che non fanno altro che metterla in imbarazzo, specialmente Gem, una delle “Barbie” della scuola (non so se avete visto il film Mean Girls, ma io le immaginavo proprio come le protagoniste di quel film!).
A salvare Jessie ci penserà PS, Perfetto sconosciuto. Un ragazzo, forse un ammiratore, che, rendendosi conto delle difficoltà di Jessie, inizierà a mandarle delle mail senza mai rivelare la sua identità. Nel corso dei mesi, Jessie, grazie anche ai preziosi consigli di PS, riuscirà ad ambientarsi e a trovare delle amiche. Nel mentre tra i due nasce un forte legame, rafforzato dal gioco che hanno inventato, quello di raccontarsi tre cose di loro che non sa nessuno, “Dimmi tre segreti”, da cui il titolo del romanzo.
Così Jessie inizierà a fare ipotesi sui vari ragazzi che conosce a scuola, fino a quando non riuscirà ad incontrare finalmente il Perfetto Sconosciuto… Rispecchierà le sue aspettative? Lo scoprirete leggendo questo bellissimo libro, che vi terrà davvero incollate alle sue pagine (parlo al femminile, perché so che a voi ragazze piacerà tantissimo!).
Ho apprezzato particolarmente l’originalità della trama, che non era scontata o banale. I temi trattati sono interessanti: l’elaborazione del lutto per la perdita di un genitore, soprattutto dal punto di vista di una ragazzina di 16 anni, che sicuramente è uno dei momenti in cui si avrebbe più bisogno della mamma; le difficoltà di inserirsi in un nuovo ambiente e l’essere guardati dall’alto in basso perché non ti uniformi alla massa; e infine il problema del bullismo, un tema purtroppo sempre attuale e doloroso.
Infine, ho amato tutti i personaggi, ognuno di loro si svela piano piano con qualità e difetti che li rendono reali. Soprattutto la protagonista Jessie, per me non si può non amare. Una ragazza che ha sofferto tanto, ma che prima o poi riuscirà a trovare la sua strada e un posto da poter chiamare di nuovo “casa”.


Voto finale: 4/5

[Recensione] L'uomo dell'istante di Stig Dalager


"E' solo, si sente solo: perchè non riesce a liberarsi dalla presunzione di volere proprio questo, stare solo, essere se stesso e appartenere solo a se stesso, e ad avvicinarsi a una donna senza nervosismi o giochi di maschere? Ora tutti lo disprezzeranno per la figuraccia che ha fatto e finirà per rimanere isolato, come un abete solitario, egoisticamente chiuso in se stesso, sviluppato solo in altezza, un abete che non dà ombra. No, davvero non sa quello che vuole".
Trama
Copenaghen 1855, un uomo entra nell’ospedale cittadino e dice di essere pronto per morire, ha solo 42 anni e il volto noto di Søren Kierkegaard. Filosofo e scrittore tra i più controversi della sua epoca, seduttore e martire, esistenzialista ante litteram e teologo ribelle alla Chiesa istituita, Kierkegaard è giunto al termine di un’esistenza estrema e paradossale, messa in gioco fino in fondo alla ricerca di un’unità più alta di corpo e spirito, e ora che sta per concludersi la «battaglia», la ripercorre dall’inizio alla luce dei propri dissidi e delle due figure che l’hanno segnata: il padre, con la sua religiosità severa, chiusa in un tormentato senso della colpa e del dovere, e Regine Olsen, il suo grande amore, che conquista e poi abbandona perché rimanga un ideale da inseguire per il resto della vita, un sacrificio in nome della sua missione, fino a dire: «Tutto quello che ho scritto, l’ho scritto per lei.» Attraverso i diari, le lettere e l’impetuosa produzione letteraria, Dalager racconta l’uomo dietro un filosofo che ha tratto il suo pensiero da un personale percorso di vita: dai limiti dell’edonismo alla vertigine della scelta etica, dall’impossibilità della conoscenza al «salto» nella fede in cui può appagare il suo bisogno di infinito. E a partire da questo intreccio di filosofia e vita ritrae un precursore della sensibilità contemporanea, che ha opposto a ogni sistema l’urgenza di sondare l’individuo, definendosi «un soldato di frontiera» e un poeta-pensatore, il poeta dell’amore, del pensiero e della fede.  

La mia opinione 
Non sono mai stata una grande amante delle biografie, ma ho adorato questo romanzo di Stig Dalager che racconta la vita di Søren Kierkegaard, ripercorsa mentalmente dallo stesso filosofo mentre si trova in ospedale perché sente di essere in procinto di morire.
Dietro le opere di Kierkegaard si nasconde una personalità complessa e una profonda sofferenza. A cominciare dal difficile rapporto con il padre, un uomo rigido, una “montagna” che Søren non è mai riuscito ad affrontare, che, con le sue proibizioni e il suo trattarlo da uomo anche quando era solo un bambino, ha spinto il filosofo a elaborare buona parte dei suoi pensieri.
Oltre al padre, un’altra figura preponderante del romanzo è quella di Regine, la donna amata da Kierkegaard, alla quale è dedicato, tra le altre opere, il famosissimo “Diario di un seduttore”. L’amore con Regine è tanto bello quanto straziante. Søren è un uomo davvero complicato che non riesce a legarsi con un’altra persona. Ha i suoi fantasmi, primo fra tutti quello del padre, e la sua opera letteraria gli impedisce di ritenersi una persona adatta al matrimonio. Sente di essere stato “scelto” per un fine superiore, quello di farsi portavoce di una lotta al cattolicesimo che lui vede “corrotto” a causa della vita dei Vescovi e pastori che non rispecchia il vero pensiero di Gesù, il vivere con il minimo indispensabile e aiutare il prossimo. Con la sua dolcezza e la sua pazienza infinita Regine cercherà di fargli cambiare idea, lo attenderà, proverà a comprendere i suoi malumori. E i due rimarranno legati da un amore che supera il tempo e le distanze e lei rimarrà nei pensieri di Søren fino alla fine.
La sua opera letteraria è davvero sterminata, più di quanto pensassi dai vaghi ricordi che avevo dalla filosofia studiata a scuola. In particolare il suo pensiero sul Cristianesimo “puro” risultano oggi particolarmente attuali nonostante siano passati secoli da allora. Soprattutto ho apprezzato la sua lotta continua per l’affermazione dell’uguaglianza fra gli uomini, a prescindere da classi sociali o titoli.
Nonostante il libro sia necessariamente ricco di pensieri e passi tratti dalle opere del filosofo, la lettura scorre abbastanza veloce. In certi passi è necessario soffermarsi per capire appieno il pensiero di Kierkegaard, ma in generale la sua storia è davvero coinvolgente. Certo, se non amate per nulla la filosofia non credo faccia per voi, si tratta comunque di un romanzo impegnativo.
Lo consiglio a chi ama le biografie romanzate e a chi, come me, conosceva il filosofo solo dagli studi liceali, perché il mondo di Kierkegaard vale la pena di essere scoperto e l’autore ha fatto un lavoro incredibile nel ricostruire questa storia.

Voto finale: 4/5

Il libro
Titolo: L'uomo dell'istante
Autore: Stig Dalager
Casa editrice: Iperborea
Collana: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2016, aprile

mercoledì 18 maggio 2016

[Recensione] Aspettando Bojangles di Olivier Bordeaut


Trama
Immaginate di essere un bambino e di avere un padre che non chiama mai vostra madre con lo stesso nome. Immaginate poi che a vostra madre quest’abitudine non dispiaccia affatto, poiché tutte le mattine, in cucina, tiene lo sguardo fisso e allegro su vostro padre, col naso dentro la tazza di latte oppure col mento tra le mani, in attesa del verdetto; e poi, felice, si volta verso lo specchio salutando la nuova Renée, o la nuova Joséphine, o la nuova Marylou… 
Se immaginate tutto questo, potete mettere piede nel fantastico universo familiare descritto dal bambino in queste pagine. Un universo in cui a reggere le sorti di tutto e tutti è Renée, Joséphine, Marylou… la madre. 
Di lei, suo marito dice che dà del tu alle stelle, ma in realtà dà del voi a tutti, a suo marito, al bambino e alla damigella di Numidia che vive nel loro appartamento, un grosso uccello strambo ed elegante che passeggia oscillando il lungo collo nero, le piume bianche e gli occhi di un rosso violento. 
Renée, Joséphine, Marylou, o anche, ogni 15 febbraio, Georgette, ama ballare con suo marito sempre e ovunque, di giorno e di notte, da soli e in compagnia degli amici, al suono soprattutto di Mister Bojangles di Nina Simone, una canzone gaia e triste allo stesso tempo. Per il resto del tempo si entusiasma e si estasia per ogni cosa, trovando incredibilmente divertente l’andare avanti del mondo. E non tratta il suo piccolo né da adulto né da bambino, ma come un personaggio da romanzo. Un romanzo che lei ama molto e nel quale s’immerge in ogni momento. 
Di una sola cosa non vuole sentire parlare: delle tristezze e degli inganni della vita; perciò ripete come un mantra ai suoi: «Quando la realtà è banale e triste, inventatemi una bella storia, voi che sapete mentire così bene». 
La realtà, però, è a volte molto banale e triste, così scioccamente triste che occorre più di una prodigiosa arte del mentire per continuare a gioire del mondo. 

La mia opinione
È davvero difficile per me parlare di “Aspettando Bojangles”, il favoloso esordio di un giovane scrittore francese pubblicato da Neri Pozza.
Nelle prime pagine ci si trova davvero spiazzati… Si viene subito catapultati in un mondo fantastico, un microcosmo familiare composto da tre persone, padre, madre e figlio dove sembra regnare solo una parola: divertimento. La voce narrante è quella del piccolo protagonista, che si ritrova completamente travolto e affascinato da questo mondo "diretto" dalla mamma. Un personaggio affascinante, di cui non sappiamo neanche il nome, perché varia di giorno in giorno a seconda della fantasia dl padre.
A primo impatto è facile rimanere perplessi: non si riesce a distinguere la realtà dalla fantasia, è un mondo dove regna l’invenzione e la stravaganza, dove il figlio viene educato più dalle feste e dalle esperienze della vita che dalla scuola, non amata dalla mamma.
Ma dietro tutto questo c’è la storia davvero triste, quella di una malattia, o meglio diverse malattie tutte insieme: schizofrenia, bipolarismo, isteria. Una diagnosi non perfettamente formulata dai medici, ma che non lascia scampo: non c’è una medicina che potrà guarire del tutto. E ad avere questa malattia è proprio la mamma, la donna così fantasiosa, così allegra, così amata.
Sì perché questa è anche una grande storia d’amore: quella di un uomo che incontra una donna e la mette al centro del suo mondo. E capisce che per lei sarà capace di tutto, di andare al di là delle convenzioni sociali, di quello che potrà pensare la gente. Per lei creerà un mondo felice fatto su misura per loro e  il loro bambino.
E poi c’è l’amore e l’ammirazione del bambino per i genitori, che si sente sempre considerato, che viene trattato da “adulto” e che in qualche modo riesce a maturare in questo mondo fittizio e stravagante, fatto di bugie “a dritto” e “a rovescio".  Ma, d’altronde, come dice la mamma «Quando la realtà è banale e triste, inventatemi una bella storia, voi che sapete mentire così bene». 
Una bella storia che trasforma e nasconde la realtà, troppo spesso “nemico” crudele che viene a farci visita, senza lasciarci alcuna possibilità di scelta.
È un romanzo che vi entrerà dentro, perché riesce a trattare con grande originalità e  fantasia un argomento davvero doloroso che purtroppo tante persone conoscono. Il dolore si insinua piano piano, quasi silenzioso, tra episodi divertenti e cose che a prima vista sembrano da “pazzi”.
Unica raccomandazione che mi sento di darvi è di non pensare che sia un romanzo facile e di non farvi ingannare dal numero delle pagine, esiguo rispetto ai romanzi che circolano ultimamente. Perché “Aspettando Bojangles” è un romanzo per anime sensibili che riescono ad andare oltre la superficie, proprio come i protagonisti di questa bellissima e commovente  storia.

Votazione finale: 5/5

lunedì 16 maggio 2016

[Recensione] La casa tra i salici di Katharina Hagena



Trama
La città è avvolta nel silenzio della notte. Ma Ellen non riesce a prendere sonno. Si domanda se quegli occhi che ha incrociato di sfuggita siano proprio di Andreas, il suo amico d'infanzia che non vede da anni. Tutto è partito da quell'attimo. Da allora è stato impossibile frenare il flusso dei ricordi che l'hanno riportata dove non avrebbe mai voluto: a Grund. Alla casa tra i salici sulla riva del fiume; al gracchiare lontano delle rane; al riflesso dorato dei campi di girasole. Lì dove Ellen è cresciuta ed è stata felice, si è innamorata, ma ha anche sofferto. Per sua madre che ogni giorno più distante da lei non poteva più rallegrarla con la magia dei suoi dolci; per la fine della sua amicizia con Andreas che all'improvviso, senza spiegazione, ha deciso di non parlare più con nessuno. Per l'abbandono di Lutz, il padre di sua figlia, che un giorno è andato via senza fare ritorno. Per Marthe che non è mai riuscita a esprimersi veramente, lasciando che fossero le pagine del suo diario a parlare per lei. Ma ora che le lancette corrono trascinate dall'insonnia, Ellen deve fare i conti con il suo passato. Deve cercare delle risposte ai troppi misteri che affollano la sua mente. Deve scoprire se era davvero Andreas l'uomo che ha incontrato. Se lui, che l'ha visto per l'ultima volta, sa cosa è successo a Lutz. Perché a volte ciò che chiamiamo vita in realtà è un sogno, e ciò che chiamiamo sogno è vita. 

Dopo il grande successo del Sapore dei semi di mela, per mesi in classifica, finalmente Katharina Hagena torna con un nuovo romanzo attesissimo in tutta Europa. Un libro che si legge tutto d'un fiato e che ammalia a ogni pagina. Una protagonista indimenticabile ancora legata al suo passato, che in una notte insonne cerca le risposte che aspetta da sempre. Risposte che la riportano con i ricordi a una casa, ai suoi profumi, ai misteri mai svelati, alle persone che le sono state accanto e ai loro segreti.


La mia opinione
“La casa tra i salici” è un romanzo sul quale avevo riposto davvero tante aspettative, attirata dalla copertina e dalla trama intrigante. Purtroppo non le ha rispecchiate pienamente.
La protagonista Ellen è una sonnologa che, ironia della sorte, improvvisamente viene colta dall’insonnia. E tutte le tecniche che ha insegnato ai suoi pazienti e che ha studiato nel tempo, sono su di lei del tutto inutili. 
Durante questa lunghissima notte insonne ripercorre il suo passato, con i primi amori, il rapporto con i genitori, la sparizione improvvisa del suo amato Lutz, la nascita della figlia Orla, l’amicizia con Andreas e l’incontro con Benno, giovane e stravagante studioso. Al pensiero di Ellen si alterna il diario di Marthe, una donna misteriosa che è legata ad Ellen più di quanto inizialmente si possa pensare.
La trama è apparentemente coinvolgente e lascia presagire una storia profonda e appassionante. In effetti è così, perché la scrittrice è davvero eccezionale nel dare voce ai vari personaggi del romanzo, strutturandoli talmente bene che sembra di conoscerli e pensare con loro. La storia di Ellen è davvero bella, è un personaggio che, con i difetti e le imperfezioni di qualsiasi essere umano, riesce a conquistare il lettore.
Ho amato sopratutto la descrizione del suo rapporto con la madre, una donna apparentemente fredda e distaccata, ma che tutto sommato non aveva bisogno di grandi parole per capire quale fosse lo stato d'animo della figlia. 
Nonostante ciò, non è un libro sempre coinvolgente. In alcune parti avvertivo il desiderio di andare avanti e arrivare alla fine per sapere cosa sarebbe successo, in altre invece ho trovato davvero difficile non abbandonare la lettura. Soprattutto le parti in cui Ellen riflette sul sonno e sulle varie teorie o in cui vengono descritti vari aspetti della natura che circonda la sua città natale, Grund, la narrazione diventa pesante.
Lo stile dell’autrice è molto particolare e ricercato e questo, almeno per me, ha reso la lettura poco scorrevole.
Non è un romanzo che si legge in poco tempo perché richiede una grande concentrazione, direi che non si tratta sicuramente di una lettura “estiva”. Lo consiglio a chi ama i romanzi introspettivi e non si aspetta particolare suspense.


Voto finale: 3/5

martedì 10 maggio 2016

[Anteprima Salani] La Via del Male. Un'indagine di Cormoran Strike - Robert Galbraith

Buongiorno lettori e lettrici! Come tutti i lettori accaniti, ho un debole per Harry Potter e J.K Rowling... Mi sono appassionata anche alla serie di Cormoran Strike, pubblicata con lo pseudonimo di Robert Galbraith, che per chi ancora non la conoscesse è una serie di gialli che lasciano davvero col fiato sospeso. La Casa editrice Salani ha annunciato l'uscita del terzo libro, La via del male, che io non vedo l'ora di leggere! L'uscita in libreria è prevista per il 9 giugno 2016.

La via del male, il terzo della serie di romanzi incentrati sulla figura dell'investigatore privato Cormoran Strike, sarà disponibile sia in versione cartacea - può essere ordinato fin da ora presso la libreria di fiducia - sia in versione ebook su tutti gli store. L'ebook è già prenotabile AmazonIbsKoboGoogleApple.
Robert Galbraith è lo pseudonimo di J.K. Rowling.

LA STORIA
Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo…


LA SERIE
La via del male è il terzo libro dell’acclamata serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la giovane e determinata  Robin Ellacott (primi due: Il richiamo del cuculo e Il baco da seta). Un giallo ingegnoso, pieno di colpi di scena, ma anche l’appassionante storia di un uomo e di una donna giunti a un crocevia della loro vita personale e professionale.
Il terzo capitolo svela la potenza e la precisione del disegno narrativo dell’autore, attraverso la creazione di un mondo complesso e coerente, la profondità dei personaggi, dei quali emergono – in questo libro in maniera ancora più decisiva – passato, passioni e segreti.

BESTSELLER 
La via del male è un romanzo bestseller del New York Times.

lunedì 9 maggio 2016

[Recensione] La notte dell'incertezza di Andrea Gasparini

"Silvia non riusciva a capire quei bizzarri avventori. Chi erano? E che scopo avevano? Eppure non riusciva ad andarsene, a staccarsi da quella situazione surreale. Sentiva che, malgrado tutto, quel che stava accadendo le piaceva, qualunque cosa fosse. Provava un certo timore nei confronti di quelle due anime, tuttavia in cuor suo sapeva che stare con loro l'avrebbe aiutata. L'avrebbero rigenerata assai più dell'abbraccio intimo di suo marito o del respiro lento dei suoi figli addormentati; molto più di un qualsiasi sogno."


Il libro
Titolo: La notte dell'incertezza
Autore: Andrea Gasparini
Casa editrice: Giovane Holden Edizioni
Anno di pubblicazione: 2015

Trama
In una città italiana persa sugli assi cartesiani dello spazio-tempo, si intrecciano le vicende dei personaggi di questo romanzo. David, Marco e Fatima hanno realizzato una bomba e vogliono piazzarla alla sede di Casa Pound. Francesca è una ragazza dal cuore grande, frustrata per la completa mancanza di prospettive professionali dignitose; ha una relazione con Carlo. Carlotta è una femme fatale che si diverte a rovinare la vita degli sventurati che si invaghiscono di lei. Lorenzo è un operaio di mezz'età largamente provato dalla vita. Paolo è uno scrittore affermato, ma in crisi che ha una relazione con Silvia, donna sposata e con figli. In una notte piena di stelle e di vento, i percorsi di queste anime disperate si incontrano sul medesimo palcoscenico, mettendo in scena le tragiche miserie della pochezza umana. Eppure, in mezzo a tanta solitudine, un barlume di speranza e di cambiamento si cela dietro un miraggio di condivisione, dietro un noi forse soltanto sognato. Andrea Gasparini tesse sulla pagina una ragnatela intricata di personaggi, rapporti, situazioni e incroci fatali.

La mia opinione
Il romanzo “La notte dell’incertezza” mi ha veramente colpita, perché è riuscito a riassumere, in poco più di un centinaio di pagine, emozioni e riflessioni che possono essere comuni ad ognuno di noi.
L’autore, Andrea Gasparini, scandaglia perfettamente l’animo umano, raccontando fantasmi del passato, paure, speranze, sogni, che caratterizzano persone di età, professioni e provenienza completamente differenti tra loro.
Il romanzo inizia con un primo protagonista, David, un ragazzo particolare che, con i suoi amici Fatima e Marco, decide di compiere un gesto di “ribellione” contro la società attuale, piazzando una bomba nella sede di Casa Pound. I tre sembrano ancora immaturi, forse non sanno bene cosa stanno facendo e il significato delle loro azioni, ma la preparazione di quel gesto diventerà un motivo di condivisione, un modo per scambiarsi opinioni e punti di vista.
La strada dei tre ragazzi si incrocia, in un modo o nell’altro, con quella degli altri protagonisti del romanzo, i cui destini nella stessa “notte dell’incertezza” sono in qualche modo legati da un sentimento, a mio parere, comune: la paura. Paura del passato o paura del futuro. Soprattutto il casuale incontro tra Francesca, Silvia e Lorenzo è davvero bello, perché fa capire come tre perfetti sconosciuti, di età distanti tra loro, trovandosi in crisi per motivi diversi, possano immediatamente creare un legame che, seppur effimero, si porteranno dentro per sempre.
La capacità che la sofferenza spesso ha di unire le persone, specie se si tratta di sofferenza di psicologica, come la fine di un amore, la perdita di una persona cara, il tradimento, è ciò che più mi ha colpito del romanzo, perché dimostra come, anche nei momenti in cui ci sentiamo soli, ci può sempre essere qualcuno che condividerà le nostre stesse sensazioni e che, anche dopo una semplice chiacchierata, farà rinascere in noi la speranza.
Ho amato lo stile dell’autore, che si caratterizza per avere una scrittura giovanile, ma allo stesso tempo matura, che, riportando in modo scorrevole i pensieri dei singoli protagonisti, riesce perfettamente a farti immedesimare in ognuno di loro. E così diventi David, Francesca, Carlo, Lorenzo, Silvia, Paolo, condividendo con loro paure e speranze.

Il finale è davvero spiazzante, nulla nella storia è riuscito a farmi presagire cosa sarebbe successo, per cui non posso non consigliarvi questo romanzo, che sono sicura amerete come me.

venerdì 6 maggio 2016

[Anteprima Nord] Un dio in rovina di Kate Atkinson

Durante la Guerra, era venuto a patti con l’idea della morte, ma poi all’improvviso la guerra era finita ed era iniziato un nuovo giorno. E un altro. E un altro ancora. Una parte di lui non si abituò mai alla consapevolezza di avere un futuro.

In libreria dal 26 maggio
Trama
Nato in un’agiata famiglia inglese alla vigilia della prima guerra mondiale, Teddy Todd è un ragazzo sensibile, amante della poesia, affezionato ai genitori e all’adorata sorella Ursula. Ed è proprio per proteggere loro che, allo scoppio della seconda guerra mondiale, decide di arruolarsi in aeronautica. Ma un giorno la guerra finisce, ed è come se il destino gli avesse giocato un brutto scherzo, perché contro ogni aspettativa la sua vita è ancora lì, tutta da vivere… 
Un dio in rovina è il racconto della lunga esistenza di Teddy – figlio, fratello, pilota di caccia, marito, padre, nonno – e, attraverso la storia di Teddy, è anche il racconto di un secolo, il Novecento, che ha visto il mondo cambiare a una velocità vorticosa. Mattone dopo mattone, Kate Atkinson costruisce un affascinante e sorprendente edificio narrativo, invitandoci con voce suadente ad esplorarne le stanze, a percorrerne i corridoi, a scoprirne anche gli angoli più nascosti. E così prende forma davanti ai nostri occhi l’intima epopea di un uomo ordinario che si trova ad affrontare eventi straordinari. E che proprio negli ultimi istanti coglierà il senso della sua unica, irripetibile vita.
Con questo splendido romanzo – vincitore del prestigioso Costa Novel Award –, Kate Atkinson si conferma una delle autrici di maggior talento degli ultimi anni e non solo, capace di conquistare sia la critica sia il grande pubblico: definito «un capolavoro» da alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche, Un dio in rovina è da mesi ai vertici delle classifiche inglesi e americane ed è in corso di traduzione in tutta Europa.

L'autrice
Kate Atkinson è una delle più importanti scrittrici del panorama narrativo inglese e, nel 2011, è diventata Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per meriti letterari. Dopo il successo mondiale di Vita dopo vita (Nord, 2014), Un dio in rovina è il suo nuovo romanzo. Vive a Edimburgo.

giovedì 5 maggio 2016

[Recensione] Sortilegio di Tenebra di Anita Book (a cura di Erika)

Buongiorno e ben ritrovati lettori e lettrici. La recensione di oggi è a cura di Erika (ig @dorydiary), che ha letto per voi il quinto capitolo del progetto Once Upon A Steam, Sortilegio di Tenebra, di Anita Book per Dunwich Edizioni. Buona lettura!


Trama
Nel cuore della foresta di Steamwood si nasconde un oscuro segreto…Lì vivono i due fratelli, Astra e Finn, stanchi di sottomettersi al volere della loro perfida matrigna, la strega Melisande. I due fratelli non hanno nessuno al mondo, e non conoscono nulla del loro passato o dei loro veri genitori, hanno un unico amico Roderick, un goblin che li aiuterà. I due sono intenzionati a scoprire la verità e così fuggiranno. Ma purtroppo durante la fuga Finn cadrà vittima di un sortilegio terribile creato proprio da Melisande. Astra è disperata ma verrà aiutata dai goblin delle miniere e anche dall’affascinante principe Palidor. I due stringeranno così un alleanza e insieme viaggeranno nei sotterranei della Grande Miniera per negoziare un diverso “lieto fine” con una delle creature più potenti e misteriose di Steamwood: il Narrante. Ma quale sarà il prezzo da pagare?

La mia opinione
SORTILEGIO DI TENEBRA è il quinto capitolo della serie ONCE UPON A STEAM, scritto da Anita Book ed edito da Dunwich Edizioni. Come gli altri romanzi anche questo si svolge nella foresta di Steamwood, una foresta che però non ha nulla in comune con le foreste fiorite e verdi delle fiabe che noi conosciamo, ed infatti anche se qualcosa nella trama ci ricorderà una di quelle favole che i nostri genitori ci raccontavano per farci addormentare,in questo caso la fiaba “Fratellino e Sorellina”, ci accorgeremmo che in realtà “Sortilegio di Tenebra” se ne discosta molto. Dimenticate le principesse in difficoltà e i valorosi principi sul cavallo bianco, perché qui sarà Astra a salvare tutti, sia il goffo Finn che il bel principe Palidor e sarà sempre lei che affronterà il Narrante per cambiare il suo destino e  quello dei suoi cari. Ciò che desidera più di qualsiasi cosa infatti è avere la possibilità di scrivere la propria storia e non essere un burattino nelle mani di altri e per raggiungere il suo obbiettivo non si fermerà davanti a niente, non temerà nemmeno le minacce del terribile Narrante. Astra come avete capito è la protagonista indiscussa e sono sicura che tiferete tutti per lei. Finalmente una protagonista femminile che non ha bisogno di aiuto per ottenere ciò che desidera.
Non sono una grande fan di questo libro, non so perché non mi abbia catturata completamente, forse perché quando sento dire la parola FANTASY io non posso fare a meno di pensare al caro “zio” George Martin, ma di sicuro è una lettura piacevole ed innovativa.


 Erika (@dorydiary)