lunedì 19 dicembre 2016

[Recensione] La classe dei misteri di Joanne Harris



Trama
I lunghi corridoi dalle finestre a bifora sono illuminati dalla fredda luce del sole d’autunno. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico a St Oswald, un prestigioso collegio per soli ragazzi nel Nord dell’Inghilterra. E, come ogni anno, i professori si ritrovano per la riunione inaugurale del corpo insegnante. Ma stavolta l’anziano Roy Straitley, docente di lettere classiche, si rende conto che il clima è ben diverso dal solito. Durante l’anno precedente, molti eventi inquietanti hanno minato la serenità e il buon nome della scuola. Ecco perché, per contrastare la crisi, è stato scelto un nuovo Rettore. Ed è proprio questa scelta a lasciare l’anziano professore spiacevolmente stupito: a guidare la scuola sarà Johnny Harrington, una sua vecchia conoscenza. Un suo ex studente legato a una brutta storia. Tutta la scuola ne è affascinata, ma Straitley non si fida. C’è qualcosa in lui che gli sfugge. E man mano che la nuova gestione si afferma a St Oswald, il passato ritorna senza pietà con le sue violenze nascoste. Solo il professore è in grado di fermare tutto questo. Ma quando si avvicina alla verità, Straitley capisce di dover compiere una scelta. Fare giustizia o salvare la scuola a cui ha dedicato la sua intera vita?

La mia opinione
Joanne Harris, scrittrice nota principalmente per il romanzo “Chocolat” ci trasporta in una scuola che sta subendo il passaggio dalle tradizioni al progresso.
Almeno questo è quello che vorrebbe il nuovo Rettore, John Harrington, ex alunno della St Oswald e poco apprezzato dal Professore di Latino, Roy Stratley.
Stratley è restio a questo progresso, nonostante tutta la scuola sia, al contrario, affascinata dal nuovo rettore. 
Comincerà, quindi, una lotta personale opponendosi ai pc, alle e-mail e a tutto ciò che comporta la modernità. Lui ama le toghe, ormai dismesse dai professori più moderni, le macchie di gesso sui vestiti, lo scambio diretto con i suoi allievi, i suoi Stanlio e Olio & co.
Ma, in realtà, quello che può sembrare un professore burbero e poco socievole, si rivelerà una persona speciale, che ha a cuore non solo la sua scuola St Oswald, ma soprattutto i suoi amati allievi.
Perché, dietro il progresso tanto paventato dal Rettore e la sua nuova squadra, si nasconde un forte orientamento religioso e moralista, che cercherà in tutti i modi di osteggiare la libertà di espressione degli alunni e di proteggere gli atti di bullismo nei confronti degli alunni omosessuali.
Inaspettatamente Roy, pur attaccato alle tradizioni, ha l’intelligenza di capire che l’orientamento sessuale degli alunni è una cosa che non può e non deve cambiare il valore di una persona.
Sarà questa la leva principale che lo porterà a non arrendersi a fronte di una proposta di pensionamento anticipato e a lottare per i suoi allievi. 
Tanto più che questi nuovi ostracismi riportano a galla la triste vicenda di un suo caro amico, Harry, un professore come lui, allontanato anni prima dalla scuola per un terribile scandalo.

Pagina dopo pagina, tra i racconti di Roy e dei flashback da parte di un misterioso ex allievo, Joanne Harris svela tutti i segreti di St Oswald, con un romanzo ipnotizzante che lancia un messaggio forte e chiaro: non importa quanto possa essere moderna una scuola esteriormente, se poi il progresso non abbraccia anche e soprattutto la possibilità, per ognuno, di esprimersi liberamente.

Voto finale: 5/5. Imperdibile

lunedì 12 dicembre 2016

[BlogTour Next - Il prossimo passo] Tappa 5: Approfondimento “Winnie Pooh e le caramelle al miele”



Buongiorno e ben ritrovati cari lettori e lettrici! Oggi il blog ospita la quinta tappa del BlogTour dedicato al libro "Next - Il prossimo passo" di Ferruccio Manclossi ed edito da Genesis Publishing. Ringrazio tantissimo l'autore per questo bellissimo approfondimento... E vi invito a lasciare le vostre curiosità e domande nei commenti del blog! Sarà l'autore stesso a rispondervi... Cominciamo e buona lettura!


                                      
“Winnie Pooh e le caramelle al miele”.

Ciao e grazie mille per l’ospitalità su Scaffali da Riscrivere.
È un piacere essere qui per approfondire uno dei temi trattati in NEXT – Il prossimo passo.

Torniamo al 2012 (quanto tempo che è già passato!) e su uno dei miei canali comparve la ricerca denominata “The Honey Stick Project – Understanding the human threats and vulnerabilities facing mobile-accessible information”.


Mi attirò la prima parte del titolo. Già mi immaginavo un’enorme vasca di miele e un orsetto goloso che armeggiava con un prendimiele gigantesco mentre succhiava delle caramelle più grandi di lui.

Poi, lessi il resto del titolo e tornai agli scenari informatici

La ricerca puntava a scoprire cosa succede a uno smartphone smarrito.
Verrà restituito? Qualcuno accederà ai dati memorizzati?
Cinquanta smartphone erano stati intenzionalmente "persi" e collocati strategicamente in zone ad alto traffico di New York, Washington, Los Angeles, San Francisco e Ottawa. 

Del primo lotto di smartphone, “dimenticati” tra gli Stati Uniti e il Canada, solo la metà aveva ritrovato la strada di casa. Un risultato che non sorprende.
I dispositivi erano però stati riempiti con applicazioni spia, in grado di inviare ai ricercatori informazioni sull’utilizzo dell’apparecchio. Ebbene, la stragrande maggioranza di coloro che avevano trovato gli smartphone aveva cercato di accedere ai dati. Non solo alle informazioni minime per identificare il proprietario, ma (soprattutto) ai contatti, alle foto, alle applicazioni di social network, alla posta e… alle password!
Anche con i lotti successivi, e il passare degli anni, l’esito dell’esperimento non è mutato.
Quindi se perdete lo smartphone sappiate che chi lo trova cercherà di accedere ai vostri dati.

Se pensate che non sia così importante, che non ci siano rischi, seguite con me questo esperimento.

Un tendone bianco compare in una piazza di Bruxelles, Belgio.

Alcuni passanti, scelti a caso, vengono invitati a partecipare a un nuovo programma televisivo. Il conduttore è Dave, un medium in grado di leggere la mente. Uno alla volta, i prescelti entrano nel padiglione, un po’ intimoriti, un po’ curiosi.
L’arredamento è minimalista, bianco come i capelli del santone che gli parla, li guarda negli occhi, si dimena mentre racconta fatti importanti della loro vita: dove abitano, un tatuaggio nascosto, le passioni, gli amanti.






«Non sono molte le persone a conoscenza di queste cose!», esclama una ragazza con aria imbarazzata.
L’uomo con facilità mette a nudo i segreti dei partecipanti. Alza la posta e si mette a snocciolare numeri di conti correnti, saldi, spese per visite mediche, vestiti.
«Spaventoso», commenta un giovane che inizia a preoccuparsi.


Inquietante, non trovate?
Eppure, non era questa la storia che si stava formando nella mia testa.
Ribaltando il punto di vista, tutto è stato naturale. Il thriller era pronto!

Grazie mille per questa occasione. Alla prossima e i migliori auguri ai visitatori di Scaffali da Riscrivere.


Mi raccomando cari lettori, commentate qua sotto per parlare con l'autore e togliervi qualsiasi curiosità che vi sia venuta leggendo questo bellissimo approfondimento sul romanzo!

domenica 4 dicembre 2016

[BlogTour -24 libri a Natale] Fuga dal Natale di John Grisham: recensione



Quarta casellina del BlogTour "- 24 Libri a Natale"... Ogni giorno un blog vi consiglia un libro a tema Natalizio, aspettando insieme la Vigilia... Oggi vi parlo di "Fuga dal Natale" di John Grisham.


Trama 
Solo l'anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest'anno papà e mamma Krank si trovano all'aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po' folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank.
Una favola classica dei tempi moderni, un'ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.




Recensione
Un John Grisham diverso dal solito e davvero originale nel romanzo “Fuga dal Natale”. Messi da parte giudici e avvocati, Grisham si dedica ad un racconto ironico e divertente, ma che, allo stesso tempo, fa riflettere.
Protagonista indiscusso della storia è Luther Krank che, da bravo contabile, non può fare a meno di fare i conti di casa. Quando la sua unica figlia Blair parte per una missione umanitaria in Perù, poco prima di Natale, la moglie Nora è presa un po’ dallo sconforto, sapendo che il Natale senza la figlia non sarà lo stesso.
Ispirato da queste parole, il calcolatore Luther inizia a pensare e a fare i conti delle spese dell’anno precedente: 6100 dollari, una cifra altissima spesa in poco tempo a causa del consumismo e di tutte le “tradizioni” consolidate nel tempo. Luther ha un’idea geniale: perché non saltare il Natale, concedendosi una bella crociera con sua moglie? 
Inizia così, da parte dei coniugi Krank, un vero e proprio sabotaggio della preparazione natalizia: mandano via i poveri boy scout che vendono ogni anno l’albero nella loro strada, si rifiutano di mettere le decorazioni natalizie, non appendono sul tetto della loro abitazione Frosty, simbolo importante del loro quartiere e tutte le varie luminarie. Questo scatenerà l’ira dei vicini, che cercheranno in ogni modo di sabotare la fuga dal Natale di Luther, trovando inconcepibile che si possa semplicemente “saltare” il Natale come se nulla fosse. 

Una scena dal film "Fuga dal Natale"
Ma i piani dei Krank incontreranno un ostacolo inaspettato, che farà vacillare il loro progetto di fuga e il sogno della crociera? Riuscirà Luther a fuggire dal Natale? Lo scoprirete leggendo questo divertentissimo romanzo.

Una storia leggera, ironica, ma che fa riflettere tanto sul consumismo che caratterizza le feste natalizie. Attraverso il racconto della famiglia Krank, Grisham ci ricorda quanti soldi vengono sprecati a volte inutilmente. Ma lascia anche un forte messaggio: alla fine, non importa quanti soldi si spendano o quali siano le condizioni economiche; quello che conta è poter passare questa meravigliosa festa con gli amici e la famiglia e qualunque luogo, in compagnia di chi ci vuole bene, rende questo giorno ancora più speciale.

Curiosità
Dal romanzo di John Grisham nel 2004 è stato tratto l'omonimo film di Joe Roth, interpretato da Tim Allen e Jamie Lee Curtis.


Il nostro Blogtour continua nei prossimi giorni... Vi lascio il calendario così potete seguire tutte le tappe e scoprire i nostri consigli librosi per Natale! Buona lettura a tutti :)



martedì 29 novembre 2016

[Segnalazione] I pirati del Lago di Mariangela Camocardi per Amazon Encore

Buongiorno lettori e lettrici, oggi vi segnalo un'interessantissima uscita di Amazon Encore, il marchio editoriale di Amazon che pubblica testi riscoperti.

"I pirati del Lago" di Mariangela Camocardi ritorna disponibile ai lettori, in una versione editorialmente rivista, un appassionante classico della narrativa romantica e storica, ambientato nella Milano Viscontea, tra pirati, passioni brucianti e desiderio di riscatto. Sullo sfondo, aspetti poco conosciuti della storia italiana.




Sinossi 
Milano, 1412. Cristiana è giovane, bella, sola e circondata da nemici, finché non incontra gli splendidi occhi azzurri del capitano di ventura Fabrizio. Lo fa quando tutto sembra perduto: il padre Jacopo è morto, il fratello Mattia è lontano e la madre Ippolita è succube del nuovo marito, Arrigo, che l’ha sposata solo per la sua ricchezza e sta cercando, aiutato dalla figlia Clarice, un modo per impadronirsi definitivamente delle fortune della famiglia.
Nel momento in cui Ippolita viene uccisa e la colpa ricade su Cristiana, il piano diabolico dei due sembra avere successo. È però solo l’inizio di una vicenda che ci trascinerà nel cuore della Milano dei Visconti, fra intrighi, congiure, tradimenti, ma anche amori inaspettati e bruciante desiderio. Perché ci sono incontri che non si possono evitare, e quello con Fabrizio sembra scritto nel destino: il suo è uno sguardo che scalda, rassicura, fa battere forte il cuore di Cristiana. Basterà – quello sguardo – a placare la sua sete di giustizia e di amore?


L'autrice 

Mariangela Camocardi è nata a Verbania e vive da sempre nell’amata Intra, sul Lago Maggiore. Sposata con due figli, si avvicina alla scrittura nel 1983, quando perde il lavoro a causa della crisi industriale di quegli anni: Nina del tricolore, il suo primo romanzo, viene pubblicato nel 1986 da Mondadori. Nel corso degli anni ha dato alle stampe più di cinquanta opere: tra queste Tempesta d’amore, Sogni di vetro, Un segreto tra noi, Il talismano della dea, Sposami ancora, Se perdo te e Chi voglio sei tu. Potete seguirla sul suo sito internet personale (www.mariangelacamocardi.net), la sua pagina Facebook (www.facebook.com/mariangela.camocardi) o il suo account Twitter (@MariangelaCamoc).


sabato 26 novembre 2016

[Recensione] La grande fuga di Susan Elizabeth Phillips



Trama
La madre di Lucy Jorik è tra le donne più famose al mondo. Per questo Lucy è abituata a tenere un comportamento che non metta mai in imbarazzo la sua famiglia... Almeno fino al giorno in cui la combina davvero grossa. Invece di dire "sì" all'uomo più perfetto che abbia mai conosciuto, fugge dall'altare e salta in sella a una moto sgangherata guidata da uno sconosciuto dall'aspetto rude che non potrebbe essere più estraneo alla sua esistenza privilegiata. Nella casa di lui, su un'isola dei Grandi Laghi lontana anni luce dagli agi della sua vita precedente, Lucy spera di trovare una nuova direzione e di scoprire i segreti di quell'uomo che non rivela niente di sé ma che, ne è certa, nasconde qualcosa di profondo e doloroso. Quello che sicuramente scoprirà, mentre le calde giornate estive si susseguono fra brezze profumate e tempeste improvvise, sarà una passione che potrebbe cambiare la sua vita per sempre... Una giovane donna in cerca del proprio destino e un uomo ferito, che vuole imparare di nuovo a credere nelle seconde possibilità.


La mia opinione
Susan Elizabeth Phillips è una scrittrice che ha uno stile che incanta. Non appena aprirete le pagine di uno dei suoi romanzi non riuscirete a lasciarlo neanche per un secondo.
La grande fuga appartiene ad una serie dedicata alla famiglia Jorik, ma può essere letto senza conoscere gli altri volumi della serie.
In questo romanzo troviamo una giovane ragazza Lucy il cui destino è cambiato rispetto a quello che sarebbe stato se non fossero capitati nella sua vita i genitori adottivi. Lei e la sorella, infatti, erano destinate ad una dura vita tra assistenti sociali e comunità, dopo la morte della mamma.
Tuttavia, i due angeli che salvano lei e la sorella le regalano la migliore vita che si possa desiderare.
La mamma adottiva, infatti, diventa Presidente degli Stati Uniti e Lucy la segue passo per passo nella sua scalata verso questa importantissima carica. Così Lucy, abbandonando il passato un po’ ribelle che la caratterizzava prima di essere adottata dai Jorik, diventa la figlia modello, la ragazza perfetta, sempre in ordine e che non sbaglia mai nulla.
Fino al giorno del matrimonio. Ovviamente il promesso sposo è l’uomo perfetto, quello che ogni donna vorrebbe al suo fianco. Ma non Lucy. Proprio mentre si avvicina all’altare, infatti, capisce che sta facendo un grosso errore.
Così decide di fare la prima cosa che le viene in mente: scappare. E cerca, in qualche modo, di recuperare le piccole ribellioni che non si è mai concessa. Prima tra tutte, accettare un passaggio da un motociclista sconosciuto, il cui soprannome è Panda, affascinante ma allo stesso tempo apparentemente maleducato e arrogante.
Inizierà un viaggio divertente e appassionante, ma soprattutto un viaggio nel quale Lucy cerca se stessa e coinvolge, in questa ricerca, anche Patrick, che ha alle spalle un terribile passato con il quale non riesce ancora a fare i conti.

Appassionante, romantico, divertente, “La grande fuga” è il romanzo perfetto per chi cerca il coraggio di cambiare il proprio destino.

Voto finale: 3/5

giovedì 24 novembre 2016

[Recensione] Non lo saprà nessuno di Anna Francesca Vallone

Trama
Due ragazze ancora adolescenti; una relazione che va al di là dell'amicizia e infrange i tabù. Le sfumature del sentimento, in una storia di formazione sensuale e inquieta. Bianca e Lisa si conoscono a Tropea, dove vive Lisa e dove Bianca trascorre tutte le vacanze estive. Bianca ha tredici anni, Lisa sedici. Due adolescenti come tante, ma unite da una relazione molto particolare. Baci appassionatissimi durante le lunghe giornate al mare; contatti fisici che rasentano il sesso. Sono sesso, o no? Bianca e Lisa sono più che amiche, certo. Ma sono amanti? Nessuno lo saprà mai, nessuno deve sapere dove finisce la loro amicizia e dove comincia l'amore. La storia di due donne che si sono sempre amate, che si sono ferite, e che, pur separandosi, non si sono separate mai.

La mia opinione
Romanzo d’esordio di una giovane scrittrice davvero promettente, “Non lo saprà nessuno” racconta la storia di un’amicizia fortissima e davvero particolare, quella tra Bianca e Lisa, due adolescenti.
Bianca, più piccola di due anni, è subito attratta da Lisa. Una ragazza bellissima, apparentemente sicura di sé che assomiglia a Britney Spears, l’idolo delle ragazzine di quel periodo. Così, complice proprio un articolo sulla loro cantante preferita, un giorno d’estate a Tropea le due ragazze iniziano un’amicizia che, a tratti, sembra qualcosa di più.
Le due diventano inseparabili, un vero e proprio idillio che sembra quasi l’inizio di un amore. Ma siamo in una fase, l’adolescenza, in cui i sentimenti e le relazioni non sono ancora chiari, e in cui molto spesso ci si ferisce volontariamente o involontariamente.
Purtroppo sia Lisa che Bianca sono due ragazze con delle grandissime fragilità, derivanti dal passato, da quando erano piccole.
E quando Lisa volta le spalle a Bianca, la sua vita improvvisamente perde senso. Qualcosa in lei si spezza. Inizia da un banale mal di stomaco improvviso e si trasforma in un mostro che alcuni di noi conoscono fin troppo bene: gli attacchi di panico.
La giovane scrittrice racconta sin nei minimi dettagli cosa si prova a causa dell’ansia e della dipendenza affettiva, e questa è una delle parti che mi ha colpito di più del romanzo.
Ma, nonostante tutto, anche se certe ferite non si rimarginano e anche se rimarranno le cicatrici dentro di noi, ci sono persone che non riusciremo mai ad odiare, anche se ci hanno feriti.
Così è Lisa per Bianca. Un’amica con cui ha condiviso alcuni dei momenti più belli della sua vita, che le ha regalato lacrime e risate e, sopratutto, l’ha aiutata a crescere, ponendole davanti la durezza della vita e la necessità di superare le delusioni e andare sempre avanti.
Come ho scritto all’inizio Anna Francesca Vallone è una scrittrice davvero promettente: è giovanissima, ma ha uno stile di scrittura davvero maturo, con una capacità di descrivere sentimenti ed emozioni davvero fuori dal comune. 


Voto finale: 5/5. Da non perdere.

[Anteprime Leggereditore] Uscite del 1 dicembre 2016

Buongiorno lettrici e lettori! Manca poco a dicembre e ci prepariamo alle ultime uscite del 2016! Oggi vi segnalo due anteprime della Leggereditore, in libreria dal 1 dicembre, come sempre romanzi romantici e appassionati... Io leggerò sicuramente Gus. L'altra metà del cuore, mi ispira moltissimo!

Trama
Lei non era solo la sua migliore amica; lei era la sua metà... L’altra metà del suo cervello e della sua coscienza, l’altra metà del suo senso dell’umorismo e della sua creatività, l’altra metà del suo cuore. Come si può tornare a essere quello che si era prima, quando la parte più importante di noi stessi se n’è andata per sempre? Gus è un ragazzo fragile, arrabbiato con il mondo e con il destino che gli ha sottratto la persona più cara, colei che arricchiva il suo tempo e dava linfa alla sua musica. A riempire le sue giornate ora ci sono solo l’alcool, le ore passate con la sua band e le avventure di una sera con qualcuna delle sue numerose fan, anche se Gus sa che non può essere questo a risarcirlo di ciò che ha perso. Quando anche il più debole barlume di luce è sul punto di spegnersi, il destino sembra però restituirgli quello che un tempo gli ha tolto. Chi è Scout veramente? Cosa nasconde nel profondo del cuore la sola persona al mondo che può salvarlo? 


Una storia di caduta e rinascita, l’emozionante percorso di guarigione e ritorno alla luce di un protagonista eccezionale che riesce, dopo aver perso quanto di più caro al mondo, a sorridere ancora alla vita.





Trama
Will Sumner non poteva non innamorarsi di Hanna Bergstrom, del suo bizzarro senso dell’umorismo, della sua determinazione. Per non parlare della sua voglia di scoprire e sperimentare insieme a lui forme sempre nuove di piacere. Tra le lenzuola la loro intesa è perfetta, ma fuori dalla camera da letto le cose sono un po’ più complicate. Quando Hanna riceve un’offerta di lavoro impossibile da rifiutare, questo brusco ritorno alla realtà sembra privare improvvisamente i loro corpi della magia che fino a quel momento li aveva resi indispensabili l’uno all’altro. Spetta a Hanna decidere quale strada intraprendere: seguire l’istinto e sacrificare il proprio futuro per un presente di gioie effimere ma irripetibili, oppure rinunciare all’uomo che le ha cambiato la vita per seguire un copione già scritto?

Il secondo capitolo della storia di Will e Hanna, i protagonisti di Beautiful Player. Un racconto emozionante e sensuale che va dritto al cuore.

lunedì 21 novembre 2016

[Recensione] Conviction di Corinne Michaels


Trama
Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?


La mia opinione
Avevamo lasciato Natalie (Lee), nel primo volume della serie, “Consolation”, di fronte all’inaspettato ritorno di Aaron, il marito che tutti credevano morto ormai da un anno.
In Conviction, Natalie si trova ad affrontare un altro ostacolo: dopo aver superato la morte del marito ed essersi innamorata di Liam, il ritorno di Aaron la fa vacillare.
Soprattutto perché c’è la piccola Aarabelle, nata dall’amore con il marito, che è l’ancora di salvataggio di Natalie. 

Ma la vita di Lee ormai è cambiata: l’amore che prova per Liam è quel tipo di amore che non ha mai provato prima. Se Aaron è il suo migliore amico, quello che rappresentava la certezza, il rapporto con Liam è fatto di passione e di capirsi al primo sguardo.
In questo secondo volume Corinne Michaels non lascia proprio spazio per il “team Aaron”: è impossibile non adorare Liam, non notare con quanta passione ami Lee e quanto sia disposto a fare per renderla felice.
Soprattutto, Liam si è sempre preso cura di Aarabelle e la considera una figlia, anche se non è sangue del suo sangue. In un solo anno la trasformazione di Liam è palese: è passato da essere un Rubacuori a un uomo dolce e sensibile, che farebbe di tutto per la sua nuova famiglia.
Ma Aaron, ovviamente, non è d’accordo e farà di tutto per riprendersi sua moglie. 
La scrittura della Michaels è, come sempre, impeccabile. Impossibile non affezionarsi ai suoi personaggi e non emozionarsi con loro. Pagina dopo pagina, il lettore si sente coinvolto in prima persona nella scelta di Natalie. Inutile dirvi che io ho parteggiato per Liam sin dall’inizio.
Tuttavia, rispetto al primo Consolation, ho trovato la storia un po’ più scontata, mi aspettavo più colpi di scena come nel primo romanzo, ma se avete amato il primo non potete perdervelo.


Voto finale: 3 e 1/2

martedì 15 novembre 2016

[Recensione] Le Straordinarie Vite di Angela di Claudio S. Gnoffo


Trama
Angela, un’anima che racchiude tre vite, tre mondi, tre storie. Un thriller psicologico che scava nell’interiorità di un’adolescente tormentata ma capace di vivere più esistenze, tutte straordinarie. Chi è Angela? È Angel S., il sopravvissuto. Un ragazzo costretto a fuggire con ciò che rimane della sua famiglia dopo una terribile apocalisse di morti viventi, in un mondo divenuto un inferno feroce. Raccontando le proprie memorie, Angel ci guida fino alla sconvolgente rivelazione finale… È Angela Radcliffe, l’eroina. Catapultata in un universo parallelo dove magia e tecnologia convivono perfettamente, è l’Eletta di Esperia, il paladino che le Sacre Rune predissero. Un tempo si dilettava a scrivere storie fantastiche, ma ora il Male è reale, e spetta a lei combatterlo. È Angela Chiara Giannini, la sognatrice. Adolescente i cui genitori vivono il dramma della separazione mentre la morte dell’amata nonna Bianca le ha lasciato un vuoto incolmabile, finché finisce sotto un bus ed entra in coma, tra la vita e la morte. Suicidio o incidente? I suoi cari, dilaniati dal dubbio, fanno i conti coi propri egoismi, mentre la sua sorte è appesa a un filo. La madre Alessandra, spinta dal terapeuta della ragazza il Dr Mari, legge i manoscritti della figlia per incontrare i suoi alter ego. Il sopravvissuto, l’eroina, la sognatrice. Scoprirà chi è davvero Angela prima che sia troppo tardi?

La mia opinione
Il romanzo di esordio di Claudio S. Gnoffo si presenta con una trama davvero particolare.
Si compone di tre diverse storie, tutte legate ad Angela. 
Angela, la vera Angela, è una ragazzina che ha avuto un incidente e si trova in coma, mentre lotta tra la vita e la morte. Ma vuole davvero lottare? O il suo è stato un gesto disperato, una richiesta di attenzione verso quei genitori che sembrano non capirla più?
La risposta, in parte, si intuirà dalle due storie che precedono quella della vita di Angela. Sono due storie che popolano la mente e gli incubi peggiori della ragazza, ma anche i suoi sogni e che lei ha deciso di scrivere. Le due storie hanno come protagonisti Angel S., un sopravvissuto in un mondo di zombie che cercano di portare tutti gli esseri umani nella stessa condizione e Angela Radcliffe, un’eroina in un mondo fantastico del futuro.
Quanto queste storie e i loro finali rispecchiano le paure e i desideri di Angela? Qual è il limite tra la fantasia e la realtà? Questo è quello che cercherà di capire il Dottor Mari, il terapeuta di Angela, che spiegherà alla mamma quali sono le preoccupazioni che accompagnano la vita della ragazza.

Una storia a metà tra un fantasy e un romanzo psicologico, “Le straordinarie Vite di Angela” è un buon esordio. Mi è piaciuta l’originalità della storia e la scrittura chiara e scorrevole dell’autore. A mio parere ci sarebbe voluto un maggiore approfondimento nella terza parte, quella che riguarda Angela, che avrebbe permesso al lettore di immedesimarsi meglio nel personaggio, conoscendolo meglio.

[Anteprima Rizzoli] I nostri cuori chimici di Krystal Sutherland




Una storia di primi amori, cuori spezzati e dei sogni romantici con cui speriamo di rammendarli.

Un esordio narrativo già venduto in 18 Paesi che uscirà in contemporanea negli Usa e in Italia.



Trama
Henry Page ha 17 anni e non si è mai innamorato. Paradossalmente, la colpa è del suo inguaribile romanticismo: Henry è da sempre così aggrappato al sogno del Grande Amore da non aver lasciato spazio alle cotte che da anni elettrizzano le vite dei suoi amici.
Non è una scena da film nemmeno il primo incontro con Grace Town: Grace cammina con un bastone, porta vestiti da ragazzo troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Complice il giornale della scuola, Henry se la ritrova vicina di scrivania, e presto precipita nella rete gravitazionale di Grace, che più conosce, e più diventa un mistero. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato, ma questo non fa che attirare Henry, convinto di poterle ridonare quel sorriso che fino a pochi mesi prima la accompagnava ovunque. Ma forse il Grande Amore è più amaro di quanto i romantici credano.
Un’opera prima che ricorda i primi successi di John Green come Cercando Alaska e Città di carta e il romanzo drammatico e sentimentale di Jennifer Niven Raccontami di un giorno perfetto, Premio Mare di Libri 2016. 

venerdì 11 novembre 2016

[Recensione] 9 Novembre di Colleen Hoover


Trama
È il 9 novembre quando, durante un pranzo con il padre, Fallon incontra Ben per la prima volta. È un giorno speciale per lei, non solo perché sta per trasferirsi da Los Angeles a New York, ma anche perché ricorre l’anniversario dell’evento che ha segnato per sempre la sua vita, il terribile incendio che le ha lasciato cicatrici su gran parte del corpo, impedendole di continuare la sua carriera da attrice. Contro ogni previsione, la conoscenza tra i due si trasforma subito in qualcosa di più, ma Fallon sta per partire e sembra esserci tempo solo per il rimpianto. Come per strappare al destino quell’inevitabile separazione, Ben le promette allora che scriverà un romanzo su di loro, proponendole di ritrovarsi il 9 novembre di ogni anno, fino a che non ne compiranno ventitré. È così che ogni 9 novembre i due protagonisti aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, finché qualcosa non arriva a sconvolgere le loro promesse e a mettere alla prova i loro sentimenti, tra i dubbi di Fallon e le mezze verità di Ben.

La mia opinione 
Dopo aver letto questo libro ho una sola espressione in testa: wow! Colleen Hoover ha fatto di nuovo centro!
Come descrivere la meraviglia di questo romanzo in una recensione? Lo trovo un compito difficilissimo e vorrei non dovervene parlare per non rovinarvi neanche la più piccola emozione suscitata da “9 Novembre”.
Ma se mi seguite sapete che nelle mie recensioni non ci sono spoilers, quindi cercherò di parlarvi pochissimo della trama. Fallon e Ben sono due giovani legati da una data: quella del 9 Novembre. Per Fallon è un triste anniversario: quello in cui, a causa di un incendio che le ha provocato delle terribili cicatrici in tutto il corpo, è stata costretta ad accantonare la sua carriera di attrice.
I due si incontrano per caso ed è subito chiaro che c’è un legame inspiegabile tra loro. Così, dal momento che Fallon sta per trasferirsi a New York, decidono di andare avanti con le loro vite e incontrarsi ogni 9 Novembre per 5 anni.
Si tratta di cinque anni davvero intensi per entrambi, come intenso è ognuno dei loro incontri. Ma ci saranno anche tanti ostacoli fra loro, segreti non svelati e tante difficoltà da affrontare. 
Da questo romanzo emerge un messaggio chiaro: che le cicatrici le portiamo addosso tutti, che siano visibili o meno. E che spesso abbiamo bisogno di qualcuno che ci faccia ritrovare la fiducia in noi stessi, aiutandoci a ricostruire giorno per giorno quello che credevamo di avere perso. Questo è quello che fa Ben per Fallon: la aiuta a diventare una persona migliore, così che possa spiccare il volo e capire quali sono i suoi veri sogni e poter finalmente crescere da sola, scoprendo la bellissima persona che è. E lo stesso farà Fallon per Ben, pur senza saperlo.

Come sempre, Colleen ci regala dei finali sorprendenti con colpi di scena che non ti aspetti e ti colgono impreparata. Sapete che non amo i romanzi d’amore e normalmente li evito. Ma la Hoover è meravigliosa, non è mai scontata, non saprete mai cosa aspettarvi dalle sue storie, che vi entrano nel cuore per non andarsene più. Un romanzo indimenticabile che fa sognare e sperare che l’amore, quello vero, esista ancora. 

Voto finale: 5/5

lunedì 7 novembre 2016

[Recensione] Il giardino dei fiori segreti di Cristina Caboni


Trama
Londra, Chelsea Flower Show, la più grande mostra di fiori del mondo. Sotto gli archi carichi di rose, Iris Donati è felice: fra le piante si sente a casa. Una casa vera, quella che non ha mai avuto, perché fin da piccola ha vissuto in giro per il mondo sola con il padre. Mentre si china per osservare meglio una composizione, Iris rimane paralizzata. Si trova di fronte due occhi uguali ai suoi. Gli stessi capelli castani. Lo stesso viso. La ragazza che ha davanti è identica a lei. Viola è il suo nome. Anche lei ama i fiori e i suoi bouquet sono fra i più ricercati di Londra. Tutte le certezze di Iris crollano in un istante. Quella ragazza è la sua sorella gemella. Sono state divise da piccolissime, e per vent'anni nessuna delle due ha mai saputo dell'esistenza dell'altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite, Iris e Viola devono scoprirlo.
Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. Tra viali di cipressi e verdi declivi, sorge un'antica dimora circondata da un giardino sconfinato. È qui che i Donati vivono da generazioni. Ed è qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Solo lei può spiegare davvero perché sono state separate e aiutarle a trovare il sentiero giusto per compiere il loro destino. Iris e Viola non lo sanno, ma ogni coppia di gemelle della famiglia, da secoli, ha un compito da svolgere per salvaguardare la sopravvivenza del giardino. Devono imparare cosa significa prendersene cura, e soprattutto devono capire il suo grande potere: quello di curare l'anima. Ma c'è un mistero che affonda le radici nel passato della famiglia Donati, e che sta uccidendo il giardino. Solo Iris e Viola possono salvarlo. C'è una rosa nascosta che può spiegare tutto: perché è attraverso le spine che nasce il cuore più prezioso.
Dopo il grande successo di Il sentiero dei profumi e La custode del miele e delle api, bestseller per settimane nelle classifiche italiane e straniere, Cristina Caboni ci trasporta in una nuova, indimenticabile storia tra i canali di Amsterdam, i giardini londinesi e le lussureggianti colline toscane. Il giardino dei fiori segreti è la storia di un legame spezzato. Di due ragazze che ritrovano le loro radici. Perché anche il bocciolo più indifeso può fiorire di petali pieni d'amore.

La mia mia opinione
Cristina Caboni torna nuovamente ad emozionare noi lettori con il suo terzo romanzo, “Il giardino dei fiori segreti”.
La storia è quella di Iris e Viola, due gemelle separate quando erano molto piccole ed entrambe all’oscuro dell’esistenza l’una dell’altra. Questo perché i genitori, al momento di dividersi, decisero di prendersi cura ciascuno di una bambina, senza farle mai conoscere tra loro. Due ragazze cresciute come orfane di uno dei genitori, una ad Amsterdam e una a Londra, con due caratteri completamente diversi, ma con una grande passione in comune: l’amore per i fiori e i giardini.
Questa passione non è un caso: le gemelle appartengono alla famiglia Donati, di cui non hanno mai saputo nulla. Un'antica famiglia con una magnifica villa vicino a Volterra, la cui caratteristica principale è proprio l’enorme giardino, che in passato attirava visitatori e studenti per la cura e la bellezza.
Ma ora le cose sono cambiate, il giardino è chiuso e all’interno della villa è rimasta soltanto Giulia della famiglia Donati, la nonna di Viola e Iris. Sarà proprio Giulia che, preoccupata della morte imminente del giardino, riunirà le due ragazze.
Il rapporto tra le due non è semplice, ma il loro legame mai spezzato farà sì che Viola e Iris riescano a leggere l’una la mente dell’altra, permettendo un lento e bellissimo riavvicinamento.
Ma sono tanti i segreti che hanno accompagnato la vita della nonna Giulia, del padre Francesco, della mamma Claudia, segreti antichi e terribili che aspettano solo di essere svelati.
Un romanzo delicato, appassionante, romantico e ipnotico dalla prima all’ultima pagina. Cristina Caboni si riconferma una scrittrice strepitosa, che mi rende orgogliosa di essere donna e sarda come lei. 

La sua scrittura magnifica realizza quello che pochi scrittori riescono a fare: provare le stesse emozioni e sensazioni dei protagonisti del romanzo. E vi assicuro che, pagina dopo pagina, avrete l’impressione di sentire il profumo dei fiori che, con grande abilità, Cristina ci descrive in ogni capitolo del romanzo.

Voto finale: 5/5